L’Emilia-Romagna spinge sugli aeroporti minori e incassa i primi risultati concreti
Ryanair ha annunciato l’attivazione di 20 nuove rotte da Rimini, Forlì e Parma a partire dalla prossima estate, nell’ambito di un piano di espansione che porterà oltre 250mila posti aggiuntivi e più di 660mila passeggeri annui.
Una crescita resa possibile anche dall’abolizione della council tax per gli scali che non raggiungono i 700mila passeggeri l’anno, misura sostenuta dalla Regione guidata dal presidente Michele de Pascale e inserita nell’ultima legge di bilancio.
Nel dettaglio, Forlì potrà contare su tre nuove rotte, tra cui Cagliari e Londra Stansted; Parma aggiunge cinque collegamenti, fra cui Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; Rimini registra l’incremento più consistente, con quattro nuove destinazioni: Manchester, Colonia, Catania e Breslavia.
- Per l’Aeroporto Internazionale Federico Fellini si tratta di un salto significativo: i voli settimanali Ryanair passano da 8 a 12 (+50%), con circa 400mila passeggeri attesi nel 2026 e l’obiettivo di superare complessivamente quota 600mila. I collegamenti con Manchester, Colonia e Catania rafforzano l’asse con Regno Unito e Germania e consolidano il traffico domestico.
L’espansione avrà ricadute occupazionali importanti, con oltre 370 posti di lavoro stimati. Un segnale di fiducia verso il sistema aeroportuale regionale e un passo avanti nella strategia di rilancio degli scali emiliano-romagnoli.
A partire dall’estate prossima saranno quindi 20 in totale le rotte che interesseranno i tre aeroporti: 3 a Forlì, con 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, con 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, con 4 nuove rotte per Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.
Una richiesta avanzata dal presidente Michele de Pascale che fa parte della strategia della Regione per il rilancio dei quattro aeroporti.



