La tranquillità di un pomeriggio modenese qualunque si è trasformata in pochi istanti in una scena di puro caos. Le urla, la corsa improvvisa della gente e il rumore assordante di un’auto lanciata ad alta velocità, guidata dal 31enne Salim El Koudri, hanno sconvolto il centro della città italiana.
Sebbene, per fortuna, non ci siano stati decessi, nelle ore successive all’accaduto, i racconti dei presenti hanno iniziato a diffondersi rapidamente. Alcuni parlavano di un gesto folle, altri di qualcosa di pianificato nei minimi dettagli. Mentre sui social, sono emerse teorie e supposizioni che hanno alimentato ancora di più il mistero intorno all’uomo responsabile dell’agghiacciante vicenda, poco fa una testimone ha deciso di rompere il silenzio.
Mentre le autorità hanno iniziato immediatamente a scavare nella vita privata del 31enne, questa persona ha citato una somma ben precisa, 40mila euro.
Che questa somma ingente di denaro fosse la presunta promessa economica legata al suo gesto? E’ questo ciò che ci si sta chiedendo, in attesa che la Procura, che si sta occupando del caso, ricostruisca, una volta per tutte, il movente dell’accaduto. Questa testimonianza che starebbe facendo tremare gli inquirenti, perché potrebbe riscrivere completamente la dinamica dell’intera storia, se fosse accertata.
Una presunta testimone avrebbe riferito di aver sentito parlare di “40 mila euro”, legati alla strage di Modena. Questa testimone ha raccontato di aver incrociato Salim El Koudri, prima dell’attentato di Modena, e che lo avrebbe sentito parlare con uno straniero più anziano. Diceva «che l’avrebbero visto tutti», aggiungendo che «sarebbero stati pagati 40 mila euro e se andrà bene avrebbero preso anche di più». La testimone ha scelto di restare anonima ma pare che gli inquirenti abbiamo già vagliato le sue dichiarazioni, ritenendole prive di riscontri diretti nell’immediato, pur continuando ad attenzionare quanto da lei riferito.




