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Parmigiano Reggiano di Montagna record: battuto a 100 dollari al chilo in Usa

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Parmigiano Reggiano record: battuto a 100 $ al Kg in Usa


Un Parmigiano Reggiano val bene una messa, specie se viene battuto all’asta negli Stati Uniti a 100 euro al chilo o, se preferite, a 10 euro all’etto. È accaduto lo scorso 15 aprile 2026 durante il CheeseExpo di Milwaukee: protagonista assoluto il Parmigiano Reggiano di Montagna del Caseificio Sociale Il Battistero di Varano de’ Melegari.
L’evento, svoltosi davanti a una platea di 1.000 persone, ha visto andare all’incanto 42 lotti comprendenti ben 106 tra formaggi, burri e yogurt premiati con la medaglia d’oro al World Championship Cheese Contest (WCCC) 2026. Tra questi, spiccava l’eccellenza italiana portata in gara dalla Nazionale del Parmigiano Reggiano. L’asta, organizzata dalla Wisconsin Cheese Makers Association, ha una finalità nobile: il ricavato finanzia borse di studio e programmi di formazione per i futuri casari, un’iniziativa che negli anni ha raccolto oltre 2 milioni di dollari. Ad aggiudicarsi la forma record di Parma è stata la Great Lakes Cheese, colosso del settore lattiero-caseario americano fondato nel 1958 da un immigrato svizzero.

Perché il Parmigiano Reggiano è unico al mondo
“Queste quotazioni record – afferma Gabriele Arlotti, di CheeseItaly e della Nazionale del Parmigiano Reggiano, presente all’asta – dimostrano che il Parmigiano Reggiano è indiscutibilmente uno dei formaggi più importanti al mondo. Parliamo di cifre superiori del 40-50% rispetto ai 50/60 dollari al chilo cui il ‘Re dei Formaggi’ viene mediamente venduto al consumatore americano. Ma qui parliamo di un prodotto di montagna, medaglia d’oro al più celebre concorso statunitense”.
Davvero il Parmigiano Reggiano è il Re tra i formaggi mondiali? “Non lo dice solo l’asta americana o la medaglia d’oro nella categoria Parmesan,” prosegue Arlotti. “Lo dicono i premi ottenuti nell’ultimo anno: il titolo di Best Italian Cheese conquistato dal nostro gruppo ai World Cheese Awards di Berna lo scorso novembre con la Latteria di San Bartolomeo e, ancora, il Best Italian Cheese per il Parmigiano Reggiano di Zanetti all’ICDA nel Derbyshire, concorso dove ci apprestiamo a gareggiare a breve”.

Cosa rende unico questo prodotto? “Secondo la nostra esperienza, è la combinazione tra profilo aromatico, assenza di additivi e conservanti, legame col terroir e una stagionatura che lo rende altamente digeribile,” risponde Arlotti. “Certo, manca quella cremosità che spesso facilita la vittoria del primo premio assoluto, eppure per noi questo è sinonimo di qualità a favore del contenuto proteico. Chi compra il Parmigiano Reggiano acquista formaggio!”.

L’orgoglio dell’Appennino
Grande soddisfazione sull’Appennino parmense, dove Lorenzo Ferrari, del Caseificio Il Battistero, dichiara: “Eravamo già entusiasti del primo premio nella categoria Parmesan ottenuto con la Nazionale, che ringraziamo. Sapere che alla Championship Cheese Auction il nostro Parmigiano Reggiano ha scatenato la sfida tra i leader del food americano è motivo di grande orgoglio. La medaglia ora ci aiuterà a promuoverne il valore e il ricavato di questa forma da 40 chili va in beneficenza per il settore: un ottimo risultato. Per chi si è aggiudicato il lotto, poter dire ‘abbiamo il miglior formaggio duro del mondo’ rappresenta un’ottima operazione di brand identity in pieno stile americano”.

Prossime sfide
Mentre la Nazionale del Parmigiano Reggiano e CheeseItaly guardano alla prossima sfida inglese dell’International Cheese & Dairy Awards (con iscrizioni in scadenza il 30 aprile), si festeggia al Caseificio Il Battistero. Fondata nel 1939, la cooperativa annovera oggi 3 soci che trasformano 30.000 quintali di latte, incarnando perfettamente il concetto di presidio del territorio, a tutela della tenuta idrogeologica e sociale della zona. A breve verrà organizzata una cerimonia ufficiale per la consegna del premio.

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