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By Redazione

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Mercato auto italiano, gennaio 2026 parte con il segno più: il noleggio a breve termine spinge le immatricolazioni, elettriche e ibride in crescita.
L’anno automobilistico tricolore si apre con un bilancio incoraggiante: 141.980 nuove targhe nel mese iniziale del 2026 rappresentano un incremento del 6,2% rispetto ai dodici mesi precedenti. Il risultato positivo si deve principalmente al noleggio a breve termine, mentre si consolida il successo delle motorizzazioni elettrificate. Le vetture a batteria mantengono quota anche dopo la conclusione degli incentivi governativi, mentre le alimentazioni tradizionali accelerano il loro ridimensionamento sul mercato nazionale.
Indice
- Crolla la domanda di benzina e diesel, le ibride conquistano metà mercato
- Elettrico stabile al 6,2% nel post-incentivi
- Podio tutto italiano con la Panda davanti a tutti
Crolla la domanda di benzina e diesel, le ibride conquistano metà mercato
Il panorama delle alimentazioni vede un arretramento marcato per i propulsori convenzionali: la quota delle vetture a benzina scivola al 18,7%, lasciando sul campo 8 punti percentuali. Il gasolio si contrae fino al 7,3% delle vendite, confermandosi ormai una nicchia. Anche il GPL perde appeal, fermandosi al 6,5% con uno dei peggiori riscontri degli ultimi tempi.
Di contro, le tecnologie ibride dominano lo scenario con il 52,1% delle immatricolazioni, guadagnando 7,2 punti in un anno. Nel dettaglio, il 37,7% appartiene alle mild hybrid e il 14,4% alle full hybrid. Ancora più rilevante l’avanzata delle plug-in, passate dal 3,7% all’8,7% delle preferenze degli automobilisti.

Elettrico stabile al 6,2% nel post-incentivi
Le auto a batteria chiudono il primo mese dell’anno con una penetrazione del 6,2%, registrando un progresso dell’1,6% sul gennaio precedente. Il dato assume particolare significato considerando l’interruzione dei sostegni pubblici che avevano garantito picchi dell’11% a dicembre e del 12,2% a novembre 2025. La tenuta del segmento dimostra come la domanda cominci a muoversi autonomamente, svincolandosi parzialmente dagli stimoli economici esterni.
Podio tutto italiano con la Panda davanti a tutti
La leadership della Fiat Panda rimane incontrastata: 13.308 esemplari venduti la pongono ampiamente al comando della classifica mensile. A distanza segue la Jeep Avenger con 5.133 unità, mentre il terzo gradino spetta alla Citroen C3 (3.516 targhe). La nuova Fiat Grande Panda conquista subito 3.299 clienti, piazzandosi quarta. Chiudono la graduatoria dei primi dieci modelli Toyota Aygo X (3.029), Dacia Sandero (2.937), Renault Clio (2.651), Toyota Yaris (2.499), Peugeot 208 (2.462) e Volkswagen T-Roc (2.423). Il risultato di gennaio conferma il trend già emerso a dicembre (+2,2%), mese comunque non sufficiente a compensare il calo del 2,1% registrato nell’intero 2025.
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