- Martedì 15 settembre il workshop “La relazione prima del prodotto”: una riflessione sul ruolo della reputazione nella strategia di imprese e istituzioni
- Un tema centrale per le aziende: il 65% delle imprese italiane compete sul valore e non sul prezzo, il 56% considera prioritario tutelare e sviluppare il brand aziendale
- Confronto tra Omer Pignatti, Aldo Bonomi, Guido Caselli e Massimo Tafi
Bologna, – Quanto conta oggi la reputazione? E quale ruolo ha la comunicazione in un contesto in cui le organizzazioni sono chiamate a confrontarsi non soltanto con clienti e mercati, ma anche con territori, istituzioni e comunità?
Sono le domande al centro di “La relazione prima del prodotto. Il valore della reputazione nella strategia di imprese e istituzioni”, il workshop promosso da Homina Comunicazione e Relazioni Pubbliche nell’ambito di FARETE 2026. Quello della reputazione è un tema sempre più centrale per le imprese italiane, come dimostrano i dati della “Quinta indagine congiunturale e strutturale sulle imprese manifatturiere del IV capitalismo italiano: competitività, capitale umano e assetti di governance” dell’Area Studi Mediobanca: il 65% delle imprese italiane dichiara di competere sul valore e non sul prezzo, mentre il 56% considera prioritario tutelare e sviluppare il brand aziendale. In questo scenario, la reputazione diventa un asset strategico: un patrimonio che si alimenta attraverso comportamenti coerenti, posizionamento e capacità di dialogare con i propri interlocutori.
«Riflettere sul senso del nostro lavoro e sul contesto in cui operiamo è indispensabile – spiega Omer Pignatti, fondatore e amministratore di Homina – La comunicazione non può essere considerata soltanto uno strumento per raccontare ciò che un’organizzazione fa. Prima ancora del prodotto e dei servizi ci sono le relazioni: il modo in cui un’impresa si confronta con i diversi soggetti con cui entra in contatto, costruisce fiducia e diventa riconoscibile nel tempo. È da qui che vogliamo partire per aprire una discussione che riguarda direttamente il ruolo della comunicazione e delle PR oggi».
L’iniziativa ha inoltre l’obiettivo di contribuire al dibattito sulla professione e sui cambiamenti dello scenario economico e culturale, un filone che appartiene al modo in cui Homina interpreta la propria attività nell’ambito della comunicazione e relazioni pubbliche. Recentemente, l’agenzia aderente a UNA – Aziende della Comunicazione Unite ha lanciato Pertugi.com, un blog realizzato insieme a Consorzio AAster per raccontare le pieghe del tessuto sociale, le esperienze di comunità e le trasformazioni nel tessuto produttivo e sociale italiano.
Al confronto parteciperanno Aldo Bonomi, sociologo e direttore di Consorzio AAster, Guido Caselli, vicesegretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, e Massimo Tafi, fondatore e amministratore delegato di Mediatyche. Il dialogo, arricchito da testimonianze relative a casi aziendali e istituzionali, affronterà nodi oggigiorno rilevanti: il valore dei legami tra imprese e territori, il ruolo della narrazione dell’impegno sulla sostenibilità e l’impatto dei social su posizionamento e immagine percepita.
Il workshop si terrà martedì 15 settembre, dalle 15.30 alle 16.30, nella Sala Ciano – Piano Terra del Bologna Congress Center, Piazza Costituzione 4/A, Bologna.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSczySwQ2CMzzcBqVk2f9EBgradRBYRSr6EmA5hvXGKC5lIC6Q/viewform
di Silvestro Ramunno




