L’assessore Guerzoni, riportando quanto comunicato da Seta, ha risposto all’interrogazione della consigliera Parisi sulle multe anche legate agli abbonamenti
Seta non ha riscontrato particolari problematiche rispetto alle due diverse situazioni: da un lato il “nuovo sistema elettronico di obliterazione sui mezzi Seta”, ovvero il sistema QR Code, introdotto nel bacino di esercizio modenese giugno 2025; e dall’altro lato gli abbonamenti collegati al bonus regionale “Salta Su”.
Lo ha riportato l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 11 maggio rispondendo all’interrogazione della consigliera Katia Parisi sul tema delle multe con il nuovo sistema di obliterazione sui bus a Modena.
La consigliera, in particolare, ha evidenziato che a essere sanzionati, in diversi casi, sono stati “studenti in regola con l’abbonamento o con il bonus trasporti regionale destinato ai ragazzi provenienti da famiglie con redditi inferiori a determinate soglie, ma ancora in attesa della tessera fisica o muniti solo della ricevuta della domanda” o, ancora, “ragazzi e cittadini che, pur avendo regolarmente validato il titolo di viaggio, non avevano con sé la carta d’identità, nonostante fossero facilmente identificabili e potessero dimostrare successivamente la propria regolarità”. Parisi ha quindi chiesto se il Comune sia a conoscenza dei casi di multe legate al nuovo sistema di obliterazione e alle difficoltà di rilascio o riconoscimento delle tessere per l’abbonamento regionale; se siano stati avviati controlli tecnici e amministrativi nei confronti di Seta per verificare eventuali disfunzioni o errori di sistema; se non si ritenga opportuno prevedere un periodo di tolleranza entro il quale studenti e cittadini possano presentare la documentazione mancante o la ricevuta della domanda, evitando multe immediate e se l’Amministrazione intenda sospendere temporaneamente le sanzioni nei casi in cui sia dimostrabile la buona fede e la regolarità del titolo di viaggio.
“Per quanto riguarda la prima situazione – ha spiegato Guerzoni – a partire dall’11 giugno 2025 i nuovi biglietti con QR code sono stati distribuiti presso le biglietterie e in tutte le rivendite autorizzate, mentre i vecchi biglietti con banda magnetica sono rimasti utilizzabili fino al 31 agosto 2025 (chi si trovasse ancora oggi in possesso di vecchi biglietti li può convertire con i nuovi in biglietteria fino al 10 giugno 2026). Dopo un fisiologico periodo iniziale di adattamento nei mesi di giugno e luglio scorso – ha riportato – al gestore risulta che il passaggio alla nuova modalità di obliterazione sia avvenuto senza che si verificassero ‘disfunzioni o errori di sistema’. Dal mese di agosto in poi si sono registrati solo sporadicimalfunzionamenti episodici su singoli autobus, sempre risolti in breve tempo”. L’assessore ha quindi comunicato che “i dati delle sanzioni emesse a Modena nel periodo settembre-ottobre 2025 con le causali ‘Senza alcun titolo di viaggio valido’ e ‘Con titolo magnetico non convalidato’ evidenziano, rispetto allo stesso periodo 2024, rispettivamente, un calo del 23 per cento e del 44 per cento. Su quasi 2.500 sanzioni emesse nell’intero bacino provinciale di Modena, i ricorsi inoltrati a Seta per sanzioni connesse a mancata/non corretta validazione di biglietti con QR code sono stati solo 17 e i ricorsi per questa causale accolti mediamente ogni mese nell’intero bacino provinciale non sono più di 7-8, quindi con un’incidenza percentuale molto limitata rispetto al quantitativo di sanzioni emesse: “E’ importantissimo – ha aggiunto l’assessore – come fa l’interrogazione, preoccuparsi di tutti gli utenti e perseguire sempre il miglior servizio. Ma questi dati indicano che la modalità di utilizzo dei nuovi biglietti con Qr-Code è stata compresa dalla netta maggioranza degli utenti”.
Rispetto agli abbonamenti “Salta Su”, l’assessore ha spiegato che “nel 2025, come negli anni precedenti, dal mese di giugno e fino alla metà di dicembre, le famiglie hanno potuto effettuare la richiesta delle tessere tramite lo specifico portale web attivato dalla Regione Emilia-Romagna e Seta ha gestito l’emissione di oltre 16.500 abbonamenti, per ognuno dei quali sono necessari alcuni giorni di lavorazione. Le prenotazioni si concentrano tra la seconda metà di agosto e la prima metà di settembre, con un fisiologico allungamento dei tempi di lavorazione delle pratiche, che possono arrivare anche a qualche settimana. Su questo – ha sottolineato Guerzoni – si può e si deve migliorare ma non c’è stato un blocco del processo”. L’assessore ha quindi spiegato che “proprio in considerazione degli alti volumi di prenotazioni e dei tempi necessari per l’emissione, la Regione ha previsto che in attesa del ricevimento a casa della tessera gli studenti possano viaggiare con la copia della prenotazione e un documento d’identità per un periodo di 60 giorni dalla data in cui viene effettuata la richiesta. Queste indicazioni per viaggiare in regola sono specificate nella ricevuta di prenotazione dell’abbonamento inviata via mail all’utente, e sono pubblicate nell’apposita sezione del sito regionale. Sono capitati, però, casi in cui i viaggiatori/studenti non abbiano portato con sé la ricevuta o abbiano viaggiato senza carta di identità e, in tali casi, il controllore è obbligato a emettere la sanzione nel rispetto delle indicazioni della legge regionale”.
Guerzoni ha quindi riportato i dati pervenuti da Seta: nel bacino provinciale di Modena, nel periodo settembre-ottobre 2025, il numero di sanzioni con la causale ‘Abbonamento personale scaduto senza esibizione della ricevuta’ mostra, rispetto allo stesso periodo 2024, un calo del 29%. “Le criticità verificatesi nei mesi di settembre e ottobre – ha proseguito – relative a utenti che avevano richiesto le tessere gratuite regionali ma non le aveva ancora materialmente ricevute, sono state poi risolte. In tutti i casi in cui l’utente è stato sanzionato per mancanza di abbonamento all’atto del controllo, il successivo ricorso presentato – se supportato da adeguata documentazione – è stato accettato dall’azienda e la multa è stata annullata. Inoltre, l’azienda ha inviato a fine gennaio una comunicazione via mail direttamente a tutti i richiedenti, nella quale si ricordava che le ricevute provvisorie emesse all’atto della prenotazione hanno una scadenza di 60 giorni e invitando chi non aveva ricevuto la tessera oltre tale termine a contattare l’azienda per regolarizzare la propria posizione”.
L’assessore ha quindi sottolineato che “come tutti gli altri gestori, Seta è tenuta a rispettare le indicazioni della legge regionale che fissa le regole per viaggiare in regola, le casistiche sanzionabili e la misura delle sanzioni. Un lavoro di fino sulla legislazione regionale – ha aggiunto –potrebbe essere una pista di lavoro”. Tra le indicazioni previste dalla legge, per le sanzioni redatte con documento di identità legate all’impossibilità di esibire all’accertatore l’abbonamento è prevista la sostituzione con una sanzione pecuniaria di 6 euro nel caso in cui venga presentato il documento di viaggio entro cinque giorni naturali e consecutivi dalla contestazione/promemoria e il documento di viaggio non risulti regolarizzato a posteriori. Entro 30 giorni dalla contestazione o notifica della sanzione amministrativa – ha aggiunto – è inoltre possibile presentare scritti difensivi documentati e chiedere di essere sentito. In entrambi i casi il gestore è tenuto a dare seguito a ogni richiesta pervenuta”.
Dopo la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza da parte del Pd, è intervenuta la consigliera Lucia Connola, ribadendo come l’obiettivo prioritario resti favorire l’utilizzo del trasporto pubblico. La consigliera ha spiegato che a suo parere i dati dimostrano un sistema di ammodernamento “che nel complesso funziona”, sostenendo che i problemi emersi nella fase di transizione siano stati affrontati “con strumenti mirati”. Secondo Connola, più che introdurre nuove deroghe, occorre rendere gli strumenti di tutela già previsti “più conosciuti e accessibili”, per costruire “un trasporto pubblico più moderno ed efficiente per tutti”.
L’interrogante Katia Parisi ha evidenziato come un cittadino in regola “non dovrebbe trovarsi a dover dimostrare successivamente la propria correttezza”. Pur giudicando positivo l’accoglimento dei ricorsi, ha sottolineato che restano “procedure poco lineari” e che i disservizi continuano a ricadere sugli utenti. Ha quindi chiesto maggiore prevenzione per evitare “sanzioni ingiuste” e ridurre le criticità del sistema.
Nel suo intervento conclusivo l’assessore Giulio Guerzoni ha ribadito che il Comune ha interesse a garantire agli studenti un accesso agevolato al trasporto pubblico, ricordando l’impegno per renderlo “quasi gratuito”. Ha riconosciuto che “chi riceve una multa ingiustamente perde entusiasmo” e ha sostenuto la necessità di eliminare le zone grigie nelle procedure digitali. “Dobbiamo avere la certezza che il trasporto pubblico sia al servizio di tutti, ma in primis dei giovani”, ha affermato, indicando come priorità il rafforzamento della comunicazione con famiglie e studenti.




