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AGGIORNAMENTO – JAZZ OPEN MODENA 2026 IL PROGRAMMA AL BALUARDO

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Sempre fra il 13 e il 18 luglio, Jazz Open Modena abiterà il Baluardo (uno spazio culturale nato all’interno dell’ultimo residuo dell’antica fortificazione cittadina) con una programmazione dedicata alle varie sfumature dell’espressione jazzistica e una line up di assoluto profilo.

Il programma al Baluardo si apre il 13 luglio con il live della poliedrica artista britannica Emma Smith.

Vincitrice nel 2024 del Parliamentary Jazz Vocalist of the Year, si è esibita ovunque, dalla Royal Albert Hall di Londra ai più importanti jazz club del mondo e ha collaborato con artisti del calibro di Michael Bublè e Quincy Jones Orchestra. Esponente della formazione cult The Puppini Sisters e del Ronnie’s Scott All Stars, è considerata una delle voci più entusiasmanti del jazz contemporaneo. Dopo una trionfale tournée con la superband americana Postmodern Jukebox, la scorsa estate ha pubblicato il suo ultimo album dal titolo Bitter Orange.

Ormai un vero e proprio punto di riferimento nel panorama europeo per la sua capacità di reinterpretare il bebop e l’hardbop con una sensibilità moderna, la pianista Francesca Tandoi si esibirà al Baluardo il 14 luglio. Fra virtuosismo, improvvisazione pianistica e scrittura contemporanea, in pochi anni ha calcato i palchi dei club e teatri più prestigiosi del mondo, dal Blue Note di Milano al Duc des Lombards di Parigi, dal Bimhuis di Amsterdam allo Zigzag di Berlino.

Il 15 luglio sarà invece la volta di un puro talento della tromba jazz, il musicista pugliese Andrea Sabatino, già al fianco di nomi altisonanti della scena internazionale come Dee Dee Bridgewater, Sergio Cammariere, Mario Biondi, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Javier Girotto e Roberto Gatto, per citarne soltanto alcuni. Sabatino ha appena pubblicato il suo nuovo album “Fatata”, un lavoro nel solco del contemporary jazz, in cui confluiscono varie declinazioni stilistiche, dalla musica mediterranea al funk, con echi di musica colta e un utilizzo deciso e consapevole dell’elettronica.

Dalla nuova scena british arrivano i Mammal Hands, in programma al Baluardo per Jazz Open Modena il 16 luglio. Dai concerti memorabili al Barbican di Londra ai tour in Asia, la band è rinomata per le performance dal vivo coinvolgenti e ipnotiche, fatte di ritmi incalzanti, texture magnetiche e un’atmosfera meditativa. Dopo cinque album acclamati dalla critica, sono in procinto di pubblicare il nuovo album “Circadia”, un’ulteriore evoluzione della loro inconfondibile miscela di jazz, musica classica contemporanea, elettronica, folk, post-rock e minimalismo.

Il 17 luglio sul palco del Baluardo salirà il musicista americano Aaron Parks, fra i pianisti più influenti e rispettati della sua generazione. Con diversi album pubblicati per Blue Note Records e ECM, Parks

crea un perfetto equilibrio fra elementi di modern jazz, indie rock e modalità orientali, in un suono unico e personale caratterizzato dalla bellezza lirica, dalla complessità ritmica e dalla sofisticazione armonica.

La programmazione al Baluardo si chiude in grande stile e nel segno della contaminazione il 18 luglio con il concerto del visionario chitarrista senegalese Herve Samb & Band accompagnato dalla sua band. Samb è un vero pioniere del “jazz sabar”, un particolare genere musicale che mette in dialogo la libertà del jazz con il “sabar”, ovvero una danza ma anche un insieme di percussioni ancestrali utilizzate nelle cerimonie Wolof.

Infine, durante tutto il festival, il Giardino Ducale Estense ospiterà gli “Open Stages”, concerti gratuiti dedicati ai più giovani e agli artisti emergenti.

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