di Roberto Garavaglia
Le autorità trottistiche svedesi prendono atto della profonda crisi di sistema, e della mancanza di cavalli da corsa. Decidono per il 2027 di tagliare in modo importante il numero di corse e intervengono anche a ridurre il montepremi complessivo. Dichiarano una diminuzione strutturale dei trottatori nati in Svezia nel periodo 2021-25 dicendo implicitamente che la contrazione del sistema ippico sarà di lungo periodo.
Se sommiamo le difficoltà dell’ippica svedese, dell’ippica francese a causa della significativa riduzione delle scommesse e quindi delle entrate per l’ippica, delle difficoltà anche in UK e della nostra ippica da troppo tempo in grave sofferenza rileviamo che la crisi è internazionale. Le iniziative che molti Paesi hanno deciso di fare inizia con la riduzione del numero di corse e riunioni.
In Francia si parla anche di chiusura di ippodromi e licenziamenti, in UK stanno chiudendo un gran numero di sale scommesse e già alcuni ippodromi hanno chiuso. Dobbiamo pensare che anche da noi qualcosa si dovrà fare cercando di minimizzare l’impatto sull’intero sistema ma nel 2027 qualcosa dovrà succedere. Aspettiamo la fine di Ottobre con le bozze dei calendari e le prime ipotesi della Finanziaria 2027 con i possibili stanziamenti per l’ippica.





