Lo ha spiegato l’assessora Camporota in risposta all’interrogazione del consigliere Andrea Mazzi, di Modena in Ascolto
“L’area dell’ex Borsa Merci viene regolarmente controllata dagli agenti della Polizia locale assegnati al Quartiere 2, nell’ambito dei percorsi programmati di verifica e monitoraggio degli edifici in stato di abbandono. L’ultimo controllo in ordine di tempo è stato effettuato venerdì 16 gennaio: in quell’occasione è stato trovato e smaltito un materasso ed è stata ripristinata la recinzione intorno alla zona, che presentava un’apertura”.

Lo ha spiegato l’assessora a Sicurezza urbana integrata, Polizia locale e Coesione sociale Alessandra Camporota rispondendo all’interrogazione dedicata all’area dell’ex Borsa Merci e delle zone limitrofe, presentata lunedì 19 gennaio in Consiglio comunale da Andrea Mazzi di Modena in Ascolto. Il consigliere chiedeva conto all’Amministrazione di eventuali attività per migliorare la sicurezza dell’area, come monitoraggi periodici da parte della Polizia locale o il potenziamento dei servizi di videosorveglianza; se sussista un regolamento condominiale che regoli i rapporti tra i diversi proprietari; se l’amministrazione sia a conoscenza delle criticità per la sicurezza di volontari e utenti delle associazioni della Casa della Solidarietà e quali azioni intenda mettere in atto per risolverle e in quali tempi. Il consigliere ha richiesto inoltre informazioni sul futuro dell’area, relativamente alle manifestazioni di interesse presentate a seguito della pubblicazione del nuovo Avviso pubblico.
Per quanto riguarda la sicurezza dell’area, Camporota ha spiegato che “nel marzo 2025 la Polizia locale ha ricevuto segnalazioni in merito alla presenza di giacigli, bivacchi e rifiuti nella zona dell’ex Borsa Merci e ha emesso una diffida amministrativa nei confronti del proprietario dell’area in cui si richiedeva la messa in sicurezza e la pulizia dell’area, oltre al ripristino delle condizioni di decoro. Ad aprile la proprietà si è attivata e, per l’occasione, ha anche collocato una recinzione con chiusura degli accessi. Da quel momento i controlli da parte della Polizia locale si sono svolti regolarmente”.
Per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini e delle associazioni della Casa della Solidarietà, “sono stati effettuati diversi sopralluoghi in loco anche da parte dei tecnici dei settori comunali Patrimonio e Lavori pubblici per valutare le situazioni critiche segnalate e prenderle in carico”.
Sul tema del regolamento condominiale, “non ne esiste uno approvato dalle diverse proprietà – ha spiegato l’assessora – Nel giugno 2018 è stato tentato un accordo a tal fine tra la Bper e il Comune di Modena, ma non è stato concluso. Nel settembre del 2021 la porzione dell’ex Borsa Merci è stata ceduta dall’Immobiliare Nadia (riconducibile a Bper) ad Havana srl. I locali di proprietà comunale posti al piano terra e al primo piano sono accessibili da disimpegni di proprietà Havana srl e tali spazi di accesso sono di passaggio per le proprietà comunali. Per la manutenzione degli spazi, la proprietà Havana srl ha più volte comunicato che generalmente è a carico del fondo dominante, per cui di competenza del Comune di Modena. Tale impostazione ha modificato i rapporti taciti perpetrati per anni con la precedente proprietà. Inoltre, tali spazi sono soggetti ad infiltrazioni d’acqua piovana dovute alla mancata manutenzione dei locali adiacenti, sempre di proprietà di Havana srl”.
Infine, sul futuro dell’area, Camporota ha spiegato che “nella prima finestra di agosto 2025 dell’avviso pubblico, nessuna manifestazione di interesse aveva riguardato l’area oggetto di interrogazione. Nella finestra del 18 dicembre, è stato presentato un progetto di rigenerazione del fabbricato: tale manifestazione di interesse è ora al vaglio degli uffici tecnici e dell’assessorato competente”, ha concluso l’assessora.
Aprendo il dibattito, dopo la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza, Gianluca Fanti (Pd) ha ricordato che la situazione dello stabile è nota da tempo e che l’amministrazione non può intervenire direttamente, potendo al massimo favorire e accompagnare un’azione della proprietà privata, sottolineando come l’attività di controllo e segnalazione sia stata costante, nonostante le difficoltà dovute ai cambi di proprietà e a interlocuzioni a volte complesse. Il consigliere ha quindi richiamato gli interventi di riqualificazione in corso nel quartiere Sacca, citando la recente inaugurazione del nuovo Centro per l’Impiego, destinati a fare da volano anche per le aree private, dicendo infine che “la cessione al Comune degli spazi dell’ex Borsa Merci potrebbe risolvere radicalmente il problema”.
In replica, Andrea Mazzi, pur prendendo atto del monitoraggio sull’area e dell’assenza nel periodo invernale di presenze, ha avvertito che il problema potrebbe ripresentarsi con la bella stagione, rimarcando inoltre nella risposta ricevuta l’assenza di riferimenti alla sicurezza delle persone che frequentano la Casa della solidarietà, “struttura che presenta oggettive difficoltà di accesso e di evacuazione per persone con disabilità”. Il consigliere ha chiesto quindi “una valutazione e l’individuazione di soluzioni nell’immediato”, sostenendo che “le segnalazioni di criticità restano numerose e a diverse di esse non viene data risposta”.



