Il Colonnello Pasquale Sasso Iovene ha fatto visita alla sede reggiana dell’ANC, sottolineando l’importanza insostituibile del volontariato e della memoria storica sul territorio
di Antonio Pirisi

Reggio Emilia – L’altra mattina, a qualche settimana dal suo insediamento alla guida del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, il Colonnello Pasquale Sasso Iovene ha voluto compiere un gesto dal forte valore simbolico e istituzionale: ha incontrato una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) in congedo, presso la sede locale dell’associazione. Un momento di profonda condivisione che è andato ben oltre la semplice formalità di benvenuto. L’incontro ha infatti rappresentato l’occasione ideale per il Comandante per rivolgere un saluto affettuoso e colmo di stima ai colleghi che, pur avendo terminato il servizio attivo, continuano a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile.
Il Colonnello Sasso Iovene ha rimarcato con convinzione il ruolo dei carabinieri in congedo, definiti un vero e proprio pilastro fondamentale per il tessuto sociale del territorio e per l’intera comunità reggiana. Nel corso del colloquio, l’Ufficiale ha espresso il proprio apprezzamento per la straordinaria dedizione con cui l’Associazione è quotidianamente impegnata in prima linea: dalle numerose attività di volontariato al prezioso supporto alla sicurezza urbana, passando per i progetti di solidarietà sociale che toccano capillarmente i diversi comuni della provincia. Un attivismo civico che dimostra come lo spirito di servizio non cessi con la fine della carriera in uniforme, ma si trasformi in una forma di cittadinanza attiva ancora più vicina ai cittadini.
A conclusione del cordiale e caloroso colloquio, il Presidente dell’Associazione, Vice Brigadiere Rocco Tommaselli, ha voluto manifestare viva gratitudine a nome di tutti i soci per la sensibilità e la vicinanza dimostrate dal nuovo Comandante. Una visita che conferma, ancora una volta, l’esistenza di un legame indissolubile e profondo, capace di unire i militari in servizio e quelli in congedo sotto il segno intramontabile dei valori, della tradizione e della vicinanza alla gente che da sempre contraddistinguono l’Arma dei Carabinieri.




