Storia di Francesco Boezi
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Il blitz della Meloni dagli agenti feriti. “Italia al vostro fianco. Le toghe non esitino”
nostro inviato a Torino
Giorgia Meloni arriva all’alba. Torino è ancora avvolta dal freddo e da un silenzio innaturale, quello che segue il tonfo della notte. La città è scossa, i segni della guerriglia urbana sono ancora nell’aria. La premier non avvisa nessuno, non ci sono annunci né passerelle. Va dritta in ospedale, dove accompagnata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio incontra e visita i poliziotti rimasti feriti. Il messaggio è chiaro: il governo c’è. Al Molinette sono ricoverati ventisei forze dell’ordine delle centosei costrette al ricovero dalla violenza antagonista. Il presidente del Consiglio stringe le mani degli agenti, parla con l’équipe medica, domanda delle condizioni dei ragazzi. Poi la gratitudine: le mani giunte della premier si rivolgono verso i poliziotti. Il lavoro svolto è stato pesante e significativo. “Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti, sono criminali organizzati”, aveva detto la leader di Fdi, poco dopo la guerra urbana scatenata dal corteo pro Askatasuna. Un agente ricambia: “Grazie”, dice. “Stai scherzando? Potevo mancare?”, è la risposta della Meloni. “L’Italia giusta è al vostro fianco, vi sostiene sempre”, chiosa al termine dell’incontro.



