“Oggi festeggia l’80° compleanno una vera e propria icona della musica italiana, primacome cantante poi come produttrice in grado di lanciare talenti di caratura internazionale”
Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini e l’Assessore alla Cultura Federico Ferrari, conqueste parole, festeggiano l’80° compleanno di Caterina Caselli.

“Caterina Caselli non è solo una straordinaria artista e produttrice; è un simbolo di quella determinazione e di quel talento che nascono proprio qui, tra le nostre strade e le nostre piazze – aggiungono – festeggiare i suoi 80 anni significa celebrare un’eccellenza che ha saputo trasformare la passione in una vera e propria missione culturale.
Dalle prime esibizioni nei locali del modenese fino ai successi internazionali e alla guida della Sugar, Caterina ha dimostrato una sensibilità fuori dal comune. È un esempio per i giovani artisti: ci insegna che con lo studio e il coraggio si possono scardinare le regole del gioco.
È anche grazie a persone come Lei che la nostra città oggi può ambire ad entrare nel network delle Città Creative UNESCO per la Musica. Caterina ha portato il nome di Sassuolo ovunque, mantenendo sempre quel piglio concreto e appassionato che cicontraddistingue – concludono Sindaco ed Assessore – a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Sassuolo.
Le facciamo i più sentiti auguri

Frasi di Caterina Caselli
[Sulla sua lotta contro il cancro] Ho attraversato un lungo periodo difficile. Ho vissuto il male in privato, in famiglia, sotto la parrucca. Poi mi sono abituata ai nuovi capelli che iniziavano a ricrescere. Fino a qualche anno fa pensavo che la mia vita fosse infinita. Questa esperienza mi ha fatto capire che non lo è. Caterina Caselli

Caterina Caselli è un’artista italiana che ha avuto una carriera lunghissima: da cantante a produttrice discografica conta numerosi successi in campo musicale. È stata anche attrice e conduttrice televisiva. Scopriamo di più su di lei in questa breve biografia.
Gli esordi
Caterina Caselli nasce il 10 aprile 1946 a Modena. L’infanzia è segnata da un tragico evento: ha solo 14 anni quando il padre si suicida, lasciando la moglie – magliaia – e le due figlie. È il 1960.
Caterina si dedica alla musica come sfogo e passione: dopo la gavetta iniziale, durante la quale suona il basso con alcuni complessi che si fanno notare nelle balere emiliane, partecipa a diciassette anni al concorso di Castrocaro “Voci nuove”, raggiungendo la semifinale.
Viene notata da Alberto Carisch, discografico, e scritturata dall’etichetta da lui fondata pochi anni prima: la milanese MRC.
Registra così il suo primo singolo “Sciocca / Ti telefono tutte le sere”: pur venendo presentato durante “La fiera dei sogni” – programma televisivo condotto da Mike Bongiorno – non ottiene il successo sperato.

Caterina Caselli, la copertina del disco 45 giri “Ti telefono tutte le sere / Sciocca” (1964)
L’anno dopo, Caterina sottoscrive un accordo con la CGD dei Sugar. Si fa apprezzare al “Cantagiro” con “Sono qui con voi”, versione italiana del brano dei Them “Baby please don’t go”.
Il 45 giri esce assieme a un altro brano “La ragazza del Piper”.
Il successo di “Nessuno mi può giudicare”
Il vero successo per Caterina Caselli sopraggiunge solo nel 1966, quando Adriano Celentano decide di presentarsi al Festival di Sanremo con “Il ragazzo della via Gluck”, anziché con “Nessuno mi può giudicare”. Quest’ultima è una canzone che era stata preparata apposta per lui, ma che poi viene affidata a Caterina Caselli – che canta in gara in coppia con Gene Pitney.
Una curiosità: inizialmente la canzone avrebbe dovuto avere la base ritmica di un tango; Caterina si rifiutò e ottenne di modificare la musica.



