Domenica 22 marzo il concerto con Teodora Tommasi intreccia musica antica e arte nel segno di Elisabetta Sirani e delle compositrici barocche
Domenica 22 marzo, alle 17, il Museo Civico di Modena propone un nuovo appuntamento del programma “Consonanze tra arte, musica, moda e nuove narrazioni”, con il concerto “Chi desia di saper, che cosa è amore”, con protagonista l’arpista e soprano Teodora Tommasi. L’ingresso è gratuito.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Consonanze. Nuovi incontri nelle sale Campori e Sernicoli” e nasce anche grazie alla collaborazione con l’associazione musicale estense Grandezze & Meraviglie, che contribuisce a costruire un ponte tra patrimonio artistico e repertorio musicale. Il concerto si configura come un omaggio alle donne nell’arte, sviluppato attraverso un percorso musicale che dialoga direttamente con tre opere di Elisabetta Sirani, una delle pittrici più talentuose e affascinanti del Seicento, protagonista dell’attuale esposizione temporanea realizzata con la collaborazione della Galleria Bper.
Le opere in mostra diventano così punto di partenza per un viaggio sonoro che ne amplifica i significati e le atmosfere: “Galatea” rivive nelle note del madrigale omonimo di Luca Marenzio; “San Giovannino nel deserto” trova una corrispondenza intensa nel madrigale spirituale di Francesca Caccini; mentre la “Madonna che allatta il bambino” si riflette nella toccante “Canzonetta spirituale sopra alla nanna” di Tarquinio Merula, in cui la voce si fa racconto e carezza.
Il programma si arricchisce inoltre di brani firmati da alcune tra le più straordinarie compositrici tra la fine del Cinquecento e il primo Seicento, figure che, come Elisabetta Sirani, si affermano in contesti artistici complessi, conquistando spazi di riconoscimento e autorevolezza. Accanto a Francesca Caccini compare la sorella Settimia, entrambe figlie del celebre Giulio, protagoniste della scena musicale del loro tempo come cantanti, strumentiste e compositrici. Adriana Basile, soprannominata “la sirena di Posillipo”, incanta le corti italiane accompagnandosi all’arpa, mentre Barbara Strozzi si distingue a Venezia per la sua inventiva raffinata e profondamente espressiva. A queste si aggiunge Francesca Campana, cantante e arpista attiva nella Roma barocca, apprezzata anche come insegnante.
Il concerto restituisce così un panorama ricco e articolato, in cui queste artiste emergono non solo per il talento musicale, ma anche per la loro formazione colta e completa: molte di loro sono poetesse, padroneggiano il latino, conoscono le arti della scrittura e sono pienamente inserite nella vita culturale del loro tempo, in dialogo con altre figure femminili di spicco, come testimonia, tra gli altri esempi, l’amicizia tra Francesca Caccini e Artemisia Gentileschi.
Al centro di questo percorso si colloca l’interpretazione di Teodora Tommasi, cantante e strumentista specializzata nella musica antica, che unisce competenza filologica e sensibilità espressiva. Diplomata in flauto dolce e arpa, si perfeziona nel canto barocco con Gemma Bertagnolli e nell’arpa barocca con Mara Galassi, conseguendo la laurea con il massimo dei voti, e prosegue la propria formazione con un master in ensemble vocale presso la Schola Cantorum Basiliensis. La sua attività concertistica la porta a collaborare con importanti ensemble di musica antica, tra cui Graindelavoix, LaReverdie, il duo L’Aquilegia, La Cetra Vokalensemble e O vos omnes, esibendosi in numerosi festival in Europa e negli Stati Uniti. Particolarmente attenta alla polifonia rinascimentale nel contesto liturgico, dal 2011 fa parte della Cappella Musicale della Beata Vergine del Rosario di Trieste e partecipa a registrazioni discografiche per etichette di rilievo come Arcana, Glossa e Deutsche Grammophon.



