di Rita Bertazzoni
Questa mattina in tutti gli 8 Comuni dell’Unione Bassa Reggiana si è svolta la grande simulazione post-sisma. Coinvolti scuole, istituzioni, ASL, Forze dell’Ordine, 15 aziende con dipendenti e centinaia di volontari. Grande attenzione alla prevenzione e al dialogo con i giovani grazie agli stand di “Io non rischio”.

Una scossa di magnitudo 5.9, con epicentro nella Bassa modenese, esattamente come quella che quattordici anni fa, nel maggio 2012, ferì profondamente il territorio. È questo lo scenario d’emergenza che questa mattina, a partire dalle ore 10.00, ha mobilitato l’intera Unione dei Comuni della Bassa Reggiana (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo) per l’esercitazione “Sisma Bassa Reggiana 2026”, un’imponente prova sul campo di portata storica per la provincia e per l’intera regione.
L’iniziativa, promossa dagli 8 Comuni dell’Unione in collaborazione con l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile (Area Protezione Civile Reggio Emilia e Modena), ha visto il coinvolgimento di circa 12.000 persone tra studenti, insegnanti, personale sanitario, dipendenti pubblici, lavoratori di 15 aziende del territorio (con un totale di 700 dipendenti), volontari e cittadini. Il tutto si è svolto nelle condizioni reali di un normale giorno lavorativo: a Reggiolo, ad esempio, la simulazione si è svolta in concomitanza con il consueto e affollato mercato settimanale del venerdì.
La macchina dei soccorsi e l’attivazione dei Centri Operativi
La prova ha preso il via alle 10 in punto con il suono dell’allarme o della tromba, attivando la complessa macchina dei soccorsi e le procedure di evacuazione coordinata di municipi, plessi scolastici, uffici, strutture socio-sanitarie e attività produttive.
A seguito della scossa simulata, tutti gli 8 Comuni hanno rapidamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) presso le sedi municipali. A Luzzara, il COC è stato attivato presso la sede sostitutiva di Via Tomba (che ospita l’associazione di Protezione Civile), simulando l’inagibilità del Municipio. È stata inoltre aperta la Sala Operativa Provinciale (SOPI), la cui sede per esigenze esercitative è stata individuata nel Municipio di Reggiolo. Le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Stradale) insieme alla Polizia Locale hanno costantemente monitorato la viabilità e presidiato le aree di attesa di tutti i comuni, individuate come i luoghi sicuri di primo riferimento per la popolazione in caso di emergenza sismica.
Sul campo, i Vigili del Fuoco hanno attivato un presidio UCL (Unità di Comando Locale) nella piazza di Reggiolo, testando le procedure di quick triage e assessment per la verifica speditiva dell’agibilità degli edifici e il soccorso tecnico urgente. Attraverso una ricognizione condotta secondo le procedure del CNVF e focalizzata sull’edificato dei centri storici, sono state individuate le aree con maggiori criticità strutturali. I dati sono stati trasmessi ai COC, permettendo ai Sindaci di testare l’adozione di provvedimenti d’urgenza a tutela della pubblica incolumità, come l’istituzione di “Zone Rosse” post-sisma, le relative ordinanze di evacuazione e la gestione dei soggetti fragili da parte dei servizi sociali. Parallelamente, i tecnici comunali hanno provveduto al controllo degli edifici pubblici — in particolare i plessi scolastici — per certificarne la sicurezza prima del rientro.
Le prove complesse in ambito sanitario

La simulazione ha interessato in modo profondo anche il comparto sanitario. Presso il nuovo Ospedale di Comunità (OSCO) di Guastalla è stato allestito uno scenario d’emergenza complesso con l’intervento congiunto di operatori del 118, Vigili del Fuoco (impiegati con l’autoscala e le scale anticendio), CRI, ANPAS e figuranti. Un’evacuazione parziale è stata eseguita anche presso l’Ospedale Civile di Guastalla, coinvolgendo i poliambulatori e gli uffici amministrativi.
Formazione, scuole e dialogo con i giovani
Uno degli aspetti più significativi e positivi della mattinata è stato il momento formativo dedicato alle giovani generazioni: gli studenti delle scuole evacuate, in particolare le classi terze delle scuole secondarie di primo grado, hanno potuto incontrare nei gazebo della campagna nazionale “Io non rischio” i volontari comunicatori della Protezione Civile. Un’occasione preziosa in cui i ragazzi hanno dialogato direttamente con gli operatori sui temi della prevenzione del rischio sismico e della gestione dell’emergenza.
“L’iniziativa di stamattina è stata qualcosa di unico: non si era mai verificata un’esercitazione di tale importanza e impatto – in provincia e nemmeno in regione – che coinvolgesse un’intera Unione – sottolinea Roberto Angeli, presidente dell’Unione Bassa Reggiana e sindaco di Reggiolo –.Nel 2012 queste prove non venivano fatte, i piani di Protezione Civile non erano così dettagliati. Credevamo di essere in un territorio senza rischi di questa portata, ora è cambiato il quadro e ci siamo dovuti attrezzare per non ritrovarci impreparati ad affrontare queste emergenze. Oggi c’è una consapevolezza differente”.
Il valore della rete
Il successo della giornata è il risultato di mesi di preparazione e di una fitta rete di collaborazione che ha unito la Prefettura di Reggio Emilia, l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Provincia, l’Unione dei Comuni, le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Carabinieri Forestali, Guardia di Finanza, Polizia Stradale), l’AUSL di Reggio Emilia, il 118 Emilia Ovest, le istituzioni scolastiche, il Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana.
“A nome di tutti i sindaci dell’Unione, ringrazio di cuore tutte le persone, le amministrazioni, i tecnici, gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, i dipendenti comunali, le aziende con i loro dipendenti e, in modo particolare, tutti i volontari di Protezione Civile e Croce Rossa Italiana del territorio – conclude il presidente Angeli –. Conoscersi, testare le procedure e allenarsi insieme, coinvolgendo anche i nostri ragazzi, costituisce l’unico modo per farsi trovare pronti e proteggere la nostra comunità di fronte alle reali emergenze”.
Gli obiettivi dell’esercitazione — dalla verifica della pianificazione comunale e dei piani di evacuazione alla sperimentazione del quick triage dei Vigili del Fuoco e alla diffusione della cultura della prevenzione — sono stati pienamente centrati. Alle 15 aziende che hanno aderito all’iniziativa è stata inviata una scheda di monitoraggio per raccogliere le osservazioni e valutare eventuali miglioramenti futuri.
L’iniziativa è stata importante anche per sensibilizzare ed informare i cittadini sulle corrette pratiche di evacuazione grazie agli stand della campagna ‘Io non rischio’.
Le 15 aziende e realtà private partecipanti (con circa 700 persone tra dipendenti e utenti):
Arkema – Boretto (circa 70 persone)
Dallai – Reggiolo (circa 55 persone)
MBM – Brescello (circa 120 persone)
Medtronic – Reggiolo (circa 10 persone)
Banca MPS – Poviglio (circa 5 persone)
Olimpia Splendid – Gualtieri (circa 20 persone)
Padana Tubi – Guastalla (circa 150 persone)
Scanreco – Poviglio (circa 50 persone)
Zatti – Brescello/Poviglio (circa 60 persone)
Banca BPER – Luzzara, Guastalla, Reggiolo, Novellara (circa 30 persone)
Profiltubi – Reggiolo (circa 65 persone)
Banca Crédit Agricole filiali di Guastalla e Reggiolo (circa 8 persone)
Camurri Industries Reggiolo (circa 10 persone)
Meatex Boretto (circa 10 persone)
Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde srl Novellara (circa 25 persone)




