Lesioni personali, danneggiamento e violenza privata: queste le accuse mosse ad un 68enne dai Carabinieri della Stazione di Brescello
Brescello di Reggio Emilia
di Antonio Pirisi
Potrebbero essere i contrasti di vicinato legati ai confini tra terreni agricoli i motivi che avrebbero indotto un uomo a scagliarsi contro il proprietario del podere confinante, dapprima lanciando sassi contro il suo trattore, infrangendo il vetro della cabina e colpendolo al volto, e in un secondo momento ostacolandone il passaggio lungo la stradina d’accesso interponendo la propria auto e collocando rami e alberi sulla carreggiata. A seguito della denuncia formalizzata dalla vittima, i carabinieri di Brescello davano avvio alle indagini acquisendo elementi di presunta responsabilità nei confronti del presunto aggressore.
Per questi motivi, i Carabinieri della stazione di Brescello, con l’accusa di lesioni personali, danneggiamento e violenza privata, hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci un 68enne residente a Viadana (MN). Il procedimento, in fase di indagine preliminare, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
I fatti risalgono al 6 luglio scorso, intorno alle ore mattutine, quando, la vittima, si era recata a bordo del proprio trattore nei poderi di sua proprietà adibiti alla coltivazione di erba medica per svolgere i consueti lavori agricoli. Giunto sul posto, l’agricoltore notava il proprietario dei terreni confinanti che, avvicinatosi, gli avrebbe lanciato contro dei sassi di modeste dimensioni, riuscendo a rompere il vetro della cabina del mezzo agricolo e a colpirlo al volto causandogli lesioni. La vittima nell’immediato si recava presso l’ospedale per le cure del caso e successivamente presso gli uffici della stazione carabinieri di Brescello per formalizzare la denuncia.
Dopo qualche settimana, agli inizi del mese di agosto, la vittima si ripresentava di nuovo dai carabinieri segnalando che l’aggressore avrebbe continuato a porre in essere condotte ostruzionistiche tali da creargli nocumento, quali il posizionamento della propria autovettura lungo le stradine di accesso per impedire il passaggio, nonché il taglio e il deposito di rami e alberi di dimensioni ragguardevoli in mezzo alla carreggiata. Le indagini svolte dai militari dell’Arma consentivano di raccogliere elementi di presunta responsabilità nei confronti di un 68enne che veniva quindi denunciato alla Procura reggiana in ordine ai citati riferimenti normativi violati.




