Cristina di Svezia, una regina nata per stupire
Due giorni in cui la storia e la cultura saranno protagoniste a Sassuolo grazie al festivalGrandezze&Meraviglie.Nel quarto centenario della nascita di Cristina di Svezia (1626-1689), figura centrale dellastoria europea del Seicento, Sassuolo diventa teatro di un programma di iniziative culturalivolte a ripercorrere l’eredità storica e il profilo intellettuale della sovrana.
Il progetto èpromosso da Grandezze & Meraviglie (Festival e Mediateca) insieme al Comune diSassuolo, al Comune di Modena, all’Archivio di Stato, alla Biblioteca Estense Universitaria,all’Università di Modena e Reggio Emilia, all’Università di Bologna e all’AccademiaNazionale di Scienze Lettere e Arti.Domani mattina, sabato 17 ottobre a partire dalle ore 11 in Biblioteca Cionini, “Cristina:potere e libertà” introdurrà la due giorni con la conferenza della professoressa AlessandraNecci, Direttrice di Gallerie Estensi.
A seguire, indicativamente dalle ore 12, sempre la Biblioteca Cionini sarà teatrodell’inaugurazione della mostra “Maggio 1658: Cristina a Sassuolo – L’incontro segreto”, acura di Jessica Dalli Cardillo con la collaborazione di Lorenzo Esposito, che sarà visitabilein biblioteca fino al 28 novembre.
Domenica 18 ottobre, poi, a Palazzo Ducale con ingresso gratuito, a partire dalle 20,30“Nel segno di Cristina Regina di Svezia” – Alltid densamme (sempre la stessa): ilmonologo con “La Terza Pratica” che vedrà Deda Cristina Colonna alla recitazione e MaraGalassi all’arpa doppia; con i costumi di Monica Iacuzzo realizzati da Elena Romelli.

Cristina nacque a Stoccolma il 7 dicembre del 1626 e divenne regina a sei anni, alla morte di suo padre, Gustavo Adolfo il Grande. A diciotto anni prese nelle sue mani il governo del Paese. Abbiamo la fortuna di avere il racconto dei primi anni dalla sua stessa voce nella autobiografia: La vita scritta da lei stessa dedicata a Dio. Aveva ricevuto anche una buona educazione politica, come dimostrò agli inizi del suo regno, ma i suoi interessi, che le valsero il nome di Minerva del Nord, erano rivolti soprattutto alle lettere, alle arti, alla filosofia.
La regina si sentiva stretta nella rigida cornice luterana del paese e in lei si formò la convinzione che fosse possibile una più ampia libertà intellettuale nell’ambito della religione cattolica, influenzata in questo anche da Cartesio, un cattolico fervente, suo ospite a corte, amico e mentore…Nel 1654, vincendo la resistenza dei familiari, della corte e dei consiglieri, rinunciò al trono. Ceduta la corona al cugino Carlo Gustavo.
Cristina di Svezia riposa in San Pietro con due altre grandi donne, Matilde di Canossa e Maria Klementyna Sobieska. Le sole donne a cui sia toccato tale onore.




