MODENA ULTIMI GIORNI DI FEBBRAIO TRA FILM, LETTERATURA E JAZZ ALLA TENDA
Quattro serate a ingresso libero
Cinema, musica e letteratura alla Tenda nell’ultima settimana di febbraio. La struttura dell’Assessorato alla Cultura del Comune si conferma luogo aperto alle contaminazioni, capace di accogliere linguaggi diversi e di trasformarli in occasioni di incontro, riflessione e partecipazione.
Il programma prende il via martedì 24 febbraio alle 21 con la proiezione di “Flee”, il film di animazione documentaria diretto da Jonas Poher Rasmussen che ha segnato una svolta nella storia del cinema contemporaneo, riuscendo a ottenere contemporaneamente tre candidature agli Oscar come miglior film d’animazione, miglior documentario e miglior film internazionale. L’appuntamento, curato da Risonanza e Crispy Cinema Club, si inserisce in un percorso che mette in dialogo cinema e geopolitica, invitando il pubblico a interrogarsi sulle fratture e sulle speranze del presente. Attraverso una narrazione che alterna animazione e materiali d’archivio, il film racconta la storia di Amin Nawabi, accademico danese di origine afghana, e il suo lungo viaggio dalla Kabul devastata dalla guerra civile alla ricerca di una nuova vita in Europa. Il racconto procede per frammenti, tra memoria e identità, riportando alla luce un passato a lungo taciuto: l’infanzia sotto il conflitto, la fuga con la famiglia, l’incertezza dell’esilio, la necessità di reinventarsi per essere accettato. È una storia personale e insieme universale, che interroga il senso dell’appartenenza, della verità e della possibilità di costruire una vita libera.
Il giorno successivo, mercoledì 25 febbraio alle 21, il cinema torna protagonista con il cineforum del Centro Linguistico di Ateneo dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che propone la proiezione in lingua originale inglese del film “The best offer”, diretto da Giuseppe Tornatore. Al centro della vicenda c’è Virgil Oldman, raffinato antiquario e battitore d’aste, uomo di grande competenza ma prigioniero di una solitudine quasi rituale. La sua esistenza, scandita dalla contemplazione dell’arte e dalla distanza emotiva dal mondo, cambia quando entra in contatto con una misteriosa cliente, Claire, che gli affida la valutazione di una collezione preziosa senza mai mostrarsi. Tra indizi, assenze e scoperte, Virgil si avventura in un territorio sconosciuto, dove il confine tra autenticità e inganno si fa sempre più sottile. Il film diventa così una riflessione sul desiderio, sull’illusione e sulla fragilità delle certezze, temi che trovano nella lingua originale un ulteriore livello di intensità espressiva.
Giovedì 26 febbraio alle 21 la scena si sposta nella dimensione della parola, con il ritorno dei reading musicati curati dal Collettivo squiLibri. La rassegna “Tra la Via Emilia & Los Angeles” prosegue con una serata intitolata “Storie di un libertino postmoderno”, dedicata alla figura di Pier Vittorio Tondelli, autore che più di altri ha saputo raccontare il passaggio tra due epoche, dando voce a una generazione inquieta, desiderosa di esplorare nuove forme di libertà. Dall’irruenza di “Altri libertini” alla malinconia sospesa di “Camere separate”, la scrittura di Tondelli continua a interrogare il presente, restituendo il senso di una ricerca esistenziale mai conclusa. Il Collettivo squiLibri, formato da narratori, attori e musicisti, costruisce un percorso performativo che unisce lettura, interpretazione e accompagnamento musicale, trasformando il testo in esperienza viva, capace di attraversare il tempo e raggiungere nuove sensibilità.
La settimana si conclude sabato 28 febbraio alle 21 con la musica dal vivo della rassegna “Arts & Jam #14”, curata da Muse con il contributo della Fondazione di Modena. Sul palco sale il trio Emem, formato da Simone Graziano al pianoforte, Francesco Ponticelli al contrabbasso e Marco Frattini alla batteria, musicisti che condividono una visione comune orientata alla ricerca di un suono essenziale ma profondamente espressivo. Il loro lavoro si muove tra scrittura e improvvisazione, alternando strutture che richiamano la forma della canzone a tessiture ritmiche e armoniche di ispirazione minimalista. Il risultato è un’esperienza sonora immersiva, che coinvolge lo spettatore in un dialogo continuo tra forma e libertà, tra controllo e abbandono emotivo.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, confermando la vocazione inclusiva e partecipativa della Tenda, luogo in cui le arti continuano a incontrarsi e a generare nuove possibilità di ascolto e di visione. Il programma completo è consultabile sul sito latenda.comune.modena.it e sulla pagina Facebook La Tenda.



