“Fondazione Hospice San Martino ottenere i finanziamenti necessari per costruirla”
La Regione ha definito un sistema a rete anche per le cure palliative nella provincia di Modena.
Questa rete comprende attualmente, oltre all’hospice per le cure palliative presso il COM al Policlinico di Modena, l’hospice territoriale “Regina Margherita” di Castelfranco Emilia, e altri tre in costruzione: l’hospice “Cristina Pivetti” a Modena (Villa Montecuccoli), l’hospice dell’area Sud nel Comune di Fiorano Modenese, e l’hospice “San Martino” nell’Area Nord nel Comune di San Possidonio.
Per quanto riguarda quest’ultimo, nel percorso di avvicinamento dal 2016 a oggi, la collaborazione tra soggetti promotori, Ausl (che avrà un ruolo di gestione, con la massima collaborazione con i volontari del Terzo settore), enti locali, ha portato alla Fondazione San Martino, che ha ottenuto area, progetto e autorizzazione a costruire.
Per questo ho chiesto alla Regione un impegno per attivare un tavolo di confronto per valorizzare il lavoro in corso, la co-progettazione e l’integrazione tra pubblico e Terzo settore, per rafforzare la Fondazione San Martino e per cercare le soluzioni più idonee per i finanziamenti completi.
Il costo stimato per la struttura, che avrà 18 posti letto, è tra 7,8 ed 8,2 milioni di euro.
Per realizzare una struttura così importante è ora fondamentale definire percorso e finanziamenti, con un chiaro accordo tra Regione, Azienda sanitaria, Comuni, Fondazione Hospice San Martino e Fondazioni di origine bancaria.
Sono già state realizzate le opere di urbanizzazione primaria e secondaria e si può avvicinare ora l’avvio dei lavori veri e propri.
Per questo il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli (Pd) ha presentato un’interrogazione per chiedere il massimo coinvolgimento della Regione per “garantire la completezza degli aspetti giuridici, amministrativi e finanziari necessari alla piena attuazione del percorso di co-progettazione e alla tutela complessiva del progetto e della sua realizzazione”.
Le Fondazioni di origine bancaria di Mirandola e di Carpi hanno già assunto impegni a sostegno dell’intervento: chiarezza del percorso e garanzie sono fondamentali per attivare la fase più operativa.
La Fondazione “Hospice San Martino” può far valere risorse proprie e contributi da privati, oltre a eventuali strumenti di indebitamento, se si definiranno puntualmente le coperture necessarie nel tempo.
Muzzarelli chiede nell’interrogazione, tra le altre cose, “se la Giunta regionale ritenga giuridicamente percorribile l’erogazione di un contributo regionale in conto capitale a favore della Fondazione Hospice San Martino ETS nell’ambito di un procedimento formalizzato di Amministrazione condivisa” o quali altri soluzioni possano essere trovate, e “quali siano le tempistiche previste per la definizione degli accordi operativi tra Regione, AUSL, Comuni interessati e Fondazione, e se intenda attivare un tavolo operativo istituzionale finalizzato alla sottoscrizione degli atti necessari e alla definitiva cantierabilità dell’opera



