Al via la mostra “Di felci di faggi di dune”, un pomeriggio di studi sul paesaggio

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Dall’1 al 22 ottobre 2026 visitabile nella prestigiosa sede dei Musei civici di Palazzo Farnese a Piacenza

“Di felci di faggi di dune”: la narrazione in immagini di Luca Capuano sui Beni paesaggistici dell’Emilia-Romagna sarà in mostra dall’1 al 22 ottobre 2026 nella prestigiosa sede dei Musei civici di Palazzo Farnese a Piacenza.

Il percorso si snoda attraverso ventitré scatti che raccontano la complessità e la varietà del mosaico paesaggistico della regione: bellezze naturali, ville e giardini storici, complessi insediativi, spazi modellati dall’agricoltura e dall’opera dell’uomo. Luoghi appartenenti alla categoria dei “beni di notevole interesse pubblico”, tutelati ai sensi dell’articolo 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

La mostra rappresenta una selezione delle immagini raccolte nell’Atlante fotografico degli immobili e delle aree di notevole interesse pubblico dell’Emilia-Romagna, un volume di oltre 500 fotografie dedicate ai 207 beni paesaggistici riconosciuti sul territorio regionale.

In occasione dell’esposizione, presso l’Anticamera del trono, sempre a Palazzo Farnese, si svolgerà un pomeriggio di studi promosso e organizzato da Regione Emilia-Romagna e Ministero della Cultura, con la collaborazione del Campus di Piacenza del Politecnico di Milano, del Comune di Piacenza e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Conservatori della Provincia di Piacenza.

L’evento, nell’ambito del procedimento di adeguamento del Piano territoriale paesaggistico regionale al Codice dei beni culturali e del paesaggio, rappresenta un momento di riflessione, comunicazione e sensibilizzazione sul paesaggio regionale e una panoramica sui contenuti della proposta di Piano che è stato assunto, ai sensi della LR 24/2017, lo scorso giugno ed è attualmente in fase di deposito.

Anche il progetto fotografico nasce a corollario delle attività realizzate da Regione e Ministero della Cultura per l’adeguamento del PTPR (Piano Territoriale Paesaggistico Regionale). I beni di notevole interesse pubblico, tutelati dall’articolo 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, rappresentano una delle forme più specifiche di tutela del territorio: riconoscono il valore di paesaggi in cui natura, storia e presenza dell’uomo si intrecciano e continuano a far parte della vita quotidiana delle nostre comunità.

Attraverso lo sguardo fotografico di Luca Capuano, i luoghi sono raccontati con un approccio volutamente realistico e non celebrativo: non paesaggi-icona, ma paesaggi vissuti. Territori in cui l’azione dell’uomo e i processi naturali si intrecciano nel tempo, lasciando tracce, stratificazioni e atmosfere mutevoli. Ne emerge un racconto visivo che invita a riconoscere il paesaggio non come semplice immagine da contemplare, ma come esperienza quotidiana e bene comune, parte integrante dell’identità dei territori e delle comunità che li abitano.

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