Tentata rapina in concorso aggravata l’accusa mossa dai Carabinieri di Correggio a carico di due ventenni denunciati alla Procura di Reggio Emilia
di Antonio Pirisi
Reggio Emilia.
Correggio – A bordo di uno scooter ed a volto travisato dai caschi, avrebbero affiancato e accerchiato una donna che passeggiava lungo un percorso pedonale con i propri cani, intimandole di consegnare la catenina d’oro che portava al collo; di fronte al netto rifiuto della vittima, la spintonavano, strattonavano e afferravano per la maglietta fino a farla sentire soffocare, arrivando persino a spruzzarle contro e all’indirizzo del cane uno spray al peperoncino di grandi dimensioni per vincerne la resistenza. Per questi motivi, con l’accusa di tentata rapina in concorso aggravata dall’uso di armi o strumenti atti ad offendere, commessa da più persone riunite, travisate e in luogo tale da ostacolare la pubblica e privata difesa, i Carabinieri della Stazione di Correggio hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, due ventenni, di cui uno residente a Correggio ed uno residente a Reggio Emilia.
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. I fatti si sono verificati la sera dello scorso 4 settembre, intorno alle ore 21:00, quando la Centrale Operativa è stata allertata per un’aggressione in atto in via Manzotti a Correggio. Una pattuglia della locale Stazione Carabinieri è giunta tempestivamente sul posto, prestando primo soccorso ad una donna reggiana che era stata aggredita lungo una camminata pedonale poco illuminata mentre passeggiava con i suoi due cani.
Secondo quanto ricostruito dagli operanti, tre individui a bordo di uno scooter nero avevano affiancato la donna. Due di essi erano scesi dal mezzo e l’avevano accerchiata pretendevano la consegna della collana; al rifiuto opposto dalla malcapitata, uno dei malviventi si era posizionato alle sue spalle tentando di strapparle il monile e bloccandole le braccia. Nel corso dell’aggressione, complice la reazione difensiva di uno dei cani che ringhiava contro i malintenzionati, uno dei soggetti aveva estratto da uno zaino nero una bomboletta di spray urticante, spruzzandola direttamente al volto della vittima e verso l’animale.
L’azione delittuosa era sfumata e i tre si erano dati alla fuga a mani vuote soltanto grazie al provvidenziale sopraggiungere di un’autovettura con a bordo due cittadini che si erano subito fermati per soccorrere la donna, resa momentaneamente incapace di respirare a causa dell’alta concentrazione di sostanza urticante nell’aria. L’articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri di Correggio ha preso il via incrociando diversi elementi conoscitivi ed operativi. Innanzitutto, pochi minuti prima del tentativo di rapina (intorno alle 20:50), una pattuglia era intervenuta presso una vicina gelateria del centro dove tre giovani, con abiti ed accessori perfettamente corrispondenti alla descrizione (maglie nere, bermuda oversize, scarpe sportive, zaino nero e caschi indosso, di cui uno chiaro), avevano creato disturbo, minacciato il titolare alzando i pugni e accennando ad estrarre qualcosa dallo zaino, per poi allontanarsi senza pagare il gelato. La successiva analisi delle immagini dell’impianto di videosorveglianza comunale ha confermato il passaggio dei tre giovani travisati a bordo del ciclomotore.
I fotogrammi e le sequenze video estratte sono stati quindi sottoposti in visione alla vittima, la quale — riconosciuti gli indumenti e lo zaino scuro — ha provato una forte reazione emotiva indicando senza ombra di dubbio gli autori del blitz. Contemporaneamente, le testimonianze e il riconoscimento fotografico formale effettuato dal personale della gelateria hanno consentito di identificare con certezza due dei tre componenti del gruppo nei due ventenni, già ben noti alle forze dell’ordine e gravati da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. A completare il quadro indiziario, le indagini hanno consentito di accertare che la medesima sera, circa un’ora dopo la tentata rapina a Correggio, un equipaggio dell’Arma era intervenuto nel territorio di Scandiano per la fuoriuscita autonoma di uno scooter di grosso calibro (Yamaha T-Max nero) riscontrato oggetto di furto a Riccione, dalla cui guida era stato visto fuggire a piedi un giovane ricadente nelle medesime descrizioni.
A conclusione degli accertamenti e raccolti di presunta responsabilità, i Carabinieri della Stazione di Correggio hanno deferito in stato di libertà i due ventenni alla Procura della Repubblica reggiana per il reato di tentata rapina aggravata in concorso con l e indagini che ora stanno proseguendo per identificare il terzo complice.




