Cantieri già attivi dallo scorso inverno per ripristino, interventi su scogliere e opere di difesa costiera, dune e ripascimenti della spiaggia
Diciannove milioni di euro per la difesa della costa ferrarese. È la dimensione degli interventi, avviati o in fase di progettazione, che la Regione Emilia-Romagna ha in programma lungo il litorale, dove si lavora su più fronti: dal ripristino degli argini a mare al rafforzamento delle scogliere, dalla ricostruzione delle dune ai ripascimenti della spiaggia, fino alle nuove opere in fase di definizione per consolidare la protezione del territorio ed evitare l’ingressione dell’acqua nell’entroterra.
Negli ultimi anni, le mareggiate hanno progressivamente intensificato i fenomeni erosivi lungo questo tratto di costa, rendendo necessario un rafforzamento costante delle opere di difesa e delle attività di manutenzione. Le situazioni più esposte si registrano tra Lido di Volano, Lido di Pomposa e Lido di Spina sud, nel comune di Comacchio.
In questo quadro si inserisce l’incontro che si è svolto il 25 marzo a Codigoro (Fe), dove la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, e l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, hanno incontrato gli operatori del settore turistico balneare per fare il punto sull’andamento degli interventi e sulle priorità dei prossimi mesi.

“Contrastare l’erosione di questo tratto di costa rappresenta una priorità nell’azione di difesa del suolo che stiamo portando avanti – sottolineano Rontini e Frisoni-. La presenza di stabilimenti balneari, soprattutto a Lido di Volano, a quote prossime ai livelli di alta marea raggiunti più volte nell’ultimo mese, rende insufficiente l’azione di protezione affidata ai soli argini invernali e per questo stiamo intervenendo con una serie coordinata di opere, tra cantieri già avviati e nuovi interventi in fase di progettazione, che riguardano sia il rafforzamento delle difese, sia la manutenzione della morfologia costiera. Abbiamo un duplice obiettivo- proseguono sottosegretaria e assessora-: da un lato garantire maggiore sicurezza al territorio e alle comunità che lo abitano, dall’altro tutelare la piena operatività delle strutture balneari e la qualità dell’offerta turistica, che rappresenta un’eccellenza di quest’area. Difendere la costa significa anche assicurare continuità alle attività economiche, sostenere la competitività della destinazione e preservare un elemento identitario fondamentale per l’Emilia-Romagna”.

Proprio sul tema dell’erosione della costa, nei giorni scorsi il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha inviato una lettera ai colleghi del Veneto, Alberto Stefani, e del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. L’obiettivo è quello di affrontare il problema in modo coordinato tra le tre Regioni, coinvolgendo anche università ed enti di ricerca per condividere strategie comuni di intervento. L’Emilia-Romagna ha finora identificato come enti di riferimento le Università di Bologna, Trieste e Padova, Enea e Cnr-Ismar.

I lavori in corso e in progettazione
A Lido di Volano sono in corso interventi sulle opere di difesa (strutture rigide) per 5,6 milioni di euro, lungo un tratto di costa di 1,8 chilometri: si tratta del ripristino dell’argine a mare danneggiato dalle mareggiate. I cantieri, gestiti dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile (Ufficio territoriale di Ferrara), saranno completati entro la stagione balneare 2026.
Sono invece in fase di progettazione interventi per 8,5 milioni di euro, sempre sulle opere di difesa, per una lunghezza complessiva di 1,6 chilometri: a Lido di Volano (zona Bagno Isa, con il ripristino dell’argine a tutela dell’abitato), Lido delle Nazioni Nord (ripristino delle arginature e delle scogliere) e Gorino (intervento sul muro di delimitazione dell’ambito portuale a protezione dell’abitato dall’ingressione del mare).
Proseguono inoltre gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della morfologia costiera, con la realizzazione di dune invernali e ripascimenti della spiaggia nei tratti più esposti: Lido di Volano, Lido delle Nazioni nord, Lido di Pomposa, Dune San Giuseppe – centro e Lido di Spina sud. Si tratta di lavori per 3,8 milioni di euro, di cui 3,5 milioni di euro finanziati dalla Regione, con una movimentazione complessiva nel triennio di 283.500 metri cubi di sedimenti.
È infine in fase di progettazione, per 1,1 milioni di euro, il dragaggio dello Scannone di Volano, insieme al ripristino delle difese dell’abitato, delle spiagge e delle dune naturali lungo il litorale del Comune di Comacchio.
Il piano di consolidamento delle scogliere e delle opere di difesa
Due i progetti candidati dall’Agenzia di Protezione civile al Fondo nazionale di progettazione (finanziamento Rendis-Madse). Il primo riguarda l’adeguamento plano-altimetrico delle scogliere tra Lido delle Nazioni e Lido di Pomposa nel comune di Comacchio (Fe) a difesa dall’ingressione marina, per un importo di 9,6 milioni di euro. Il secondo prevede l’adeguamento con consolidamento e riqualificazione delle opere di difesa a Lido di Spina Sud, sempre nel comune di Comacchio (Fe), finalizzato a mitigare il rischio da ingressione marina dell’abitato e della riserva Naturale Statale Sacca di Bellocchio III. L’importo stimato è di 13 milioni di euro.



