SASSUOLO-ROCA BLUES INFIAMMA L’ASTORIA

Date:

Condividi

Il concerto intitolato Roca Blues, che ha riempito il Teatro Astoria di Fiorano Modenese, venerdì 27 febbraio, registrando il tutto esaurito e coinvolgendo un pubblico entusiasta, avrà una nuova occasione peressere apprezzato da chi non ha potuto partecipare dal vivo.

Infatti, sarà trasmesso nuovamente domenica1 marzo alle ore 21 grazie all’emittente Linea Radio.

Coloro che desiderano rivivere o scoprire questoevento musicale unico potranno sintonizzarsi sulla frequenza in FM 101.3 MHz oppure accedervicomodamente ovunque si trovino tramite l’app dedicata, scaricabile gratuitamente dal sito ufficialelinearadio.com. La serata, sapientemente condotta da Leo Turrini, ha rappresentato un omaggio musicale eculturale al celebre disco “Roca Blues” in occasione del cinquantesimo anniversario della sua pubblicazione.

Questo storico album è stato celebrato con un’esibizione straordinaria di artisti di talento che hannoilluminato la scena del Teatro Astoria. Sul palco si sono alternati musicisti noti e apprezzati come Marco Dieci, Gigi Cervi, Alessio Borghi, Francesco Coccapani, Claudio Ughetti, Frank Coppola, Giorgio Buttazzo, Monica Guidetti e Moreno Bartolacelli, regalando al pubblico momenti musicali intensi ed emozionanti.

Dietro l’uscita del primo album dell’indimenticato Bertoli si cela una curiosa vicenda dal sapore autentico elegato al territorio. Fu Carlo Alberto Giovanardi, allora un giovane intraprendente imprenditore di Sassuolo, a decidere di finanziare il debutto discografico del cantautore. In cambio del suo sostegno economico, però,avanzò una richiesta particolare: essendo al tempo il patron della squadra di calcio locale, volle che Bertolicomponesse un brano da utilizzare come inno per il club, che, prima di approdare negli altisonantipalcoscenici della Serie A, era noto semplicemente come Sassolese.

Bertoli accettò la sfida e consegnò allasquadra un inno che sarebbe rimasto nel cuore dei tifosi per decenni. L’atmosfera creativa dei tempiavvolge ancora il ricordo di quell’esperienza irripetibile: bastarono appena quattro giorni e altrettante nottiintense di lavoro febbrile in una sala di registrazione a Milano per plasmare le tracce di quello che sarebbediventato un caposaldo della discografia italiana. Il disco, sin dal titolo scelto, Roca Blues, dichiarava senzamezzi termini l’intenzione di riaffermare l’importanza delle radici, richiamando con orgoglio il dialetto e letradizioni locali che lo avevano ispirato. Un’opera che ancora oggi continua a rivivere attraverso eventicome questo, mantenendo vivo il ricordo del suo significato artistico e culturale.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Articoli Popolari

More like this
Related

REAGISCE AL CONTROLLO E AGGREDISCE I CARABINIERI CON CALCI E PUGNI: 18ENNE ARRESTATO IN CENTRO

Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: queste le accuse...

AL TEATRO ALIGHIERI LA QUARTA EDIZIONE DELL’EVENTO “LA MUSICA INCONTRA LA SOLIDARIETA”

Dopo il grande successo delle prime tre edizioni dell’evento...

Tor des Géants, impresa storica per il reggiano Gaetano “Tano” L’atleta scandianese domina

Laberenti: è il primo italiano a concludere la gara...

AGGREDITA E COLPITA CON LO SPRAY AL PEPERONCINO PER STRAPPARLE LA CATENINA D’ORO: DENUNCIATI DAI CARABINIERI

Tentata rapina in concorso aggravata l'accusa mossa dai Carabinieri...