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Rai Radio3 ed ERT per il Giorno della Memoria: il 27 gennaio

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di Debora Pietrobono

In occasione del Giorno della Memoria, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale presenta nell’ambito de Il Teatro di Radio3, a cura di Monica D’Onofrio e Lorenzo Pavolini, Epitaffi scritti sull’ariadi Nelly Sachs, in onda martedì 27 gennaio alle ore 20.30 su Rai Radio3.

La regia è affidata a Roberto Latini, con musiche e suoni di Gianluca Misiti e con le voci di Elena Bucci, Roberto Latini, Marco Manchisi, Francesca Mazza e Marco Sgrosso.

In linea con la sua vocazione di teatro pubblico, per Emilia Romagna Teatro è una responsabilità contribuire a comporre memoria oggi. Con la voce di Nelly Sachs, poetessa tedesca di famiglia ebraica e Premio Nobel per la Letteratura nel 1966, il linguaggio del teatro e della radio si incontrano per far diventare la parola poetica spazio vivo di risonanza, capace di trasformare la memoria in esperienza condivisa.

Nelly Sachs ha dedicato gran parte della sua opera a rielaborare, attraverso una lingua di intensa forza lirica, il destino tragico del popolo ebraico. Gli Epitaffi, scritti tra il 1943 e il 1946 durante l’esilio in Svezia, sono brevi ritratti poetici dedicati a persone reali – amici, conoscenti, figure amate – scomparse nella Shoah. A loro, a cui non fu concessa né una lapide né una sepoltura, Sachs restituisce un nome, una voce, una fisionomia.

La scrittura compone un coro di voci e figure scomparse sotto il peso della tragedia e di quel destino di orrore: la ballerina, il burattinaio, la venditrice del mercato, il collezionista di pietre, il fanciullo, il matto, lo studioso di Spinoza. Figure colte nel loro momento vitale, come in un villaggio umano che riaffiora dalla cancellazione della Storia. Le sole due iniziali dei nomi – che per Sachs rimandano a persone realmente conosciute – amplificano il valore simbolico di quelle vite, trasformando il ricordo individuale in una memoria universale di tutte le esistenze negate.

La forma antica dell’epitaffio diventa così un monumento poetico, un viaggio di scrittura della poetessa verso l’Assoluto nel tentativo di far riemergere alla luce ciò che è diventato invisibile.

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