Muzzarelli: Da Pulitanò i soliti slogan
E per Modena parlare di “doppioni” è uno slogan inutile se non si dice dove tagliare.
Finalmente la destra (e non solo) modenese ha trovato la causa dei mali della sanità: basta fare tacere e isolare Muzzarelli, ed entriamo nell’età dell’oro! Auguri! In realtà la programmazione del 2024 era chiara: fondi Pnrr e regionali per Policlinico, Sant’Agostino Estense e per la Cittadella della Sanità a Baggiovara (Os.Co. già aperto e lavori per l’hospice in corso). Un quadro puntuale per tutta la rete ospedaliera e sanitaria provinciale, compreso il potenziamento dell’elisoccorso a Pavullo e nuove piazzole per elicotteri.
A proposito degli Ospedali territoriali, ricordo a Pulitanò che nel 2020, su mia iniziativa, la CTSS approvò il “pari livello” tra gli Ospedali di Carpi e Mirandola. Piuttosto il collega dovrebbe chiedere ai suoi esponenti locali come mai, dopo esser andati in campagna elettorale proponendo un Ospedale unico baricentrico, abbiano in pochi mesi ripiegato su prospettive perlomeno incerte dell’Ospedale di Mirandola. Ed oggi comunque Regione e territorio stanno lavorando per il nuovo Ospedale di Carpi e nuovi investimenti, che debbono essere importanti e non marginali anche per Mirandola.
Sarebbe soprattutto ora che la destra (e non solo) invece di ripetere i soliti slogan entrasse nel merito dicendo ai cittadini quali sono i doppioni da eliminare. Dobbiamo chiudere o ridimensionare il Policlinico di via del Pozzo? Lo dicano esplicitamente. Il Pronto Soccorso del Policlinico è un doppione? Lo dicano. E se non lo è lo lasciamo lì senza un vero Ospedale? Quali sono i primari e quali sono le équipe in più?Come ho detto, io sono in sintonia con il ministro Schillaci che dice che servono più risorse per la sanità pubblica.Proprio ieri la Conferenza delle Regioni ha chiesto con urgenza e all’unanimità più risorse per la sanità pubblica a pena di entrare in emergenza (e ricordo che la netta maggioranza delle Regioni ha un’Amministrazione di centrodestra).
La somma sarà quantificata nei prossimi giorni ma parliamo di circa 18 miliardi di euro in più per il Fondo Sanitario Nazionale, 6 miliardi aggiuntivi all’anno per i prossimi 3 anni, per fare fronte all’aumento dei costi energetici e dei farmaci. Questa è la verità: con il Governo Meloni le risorse reali per la sanità pubblica continuano a calare: siamo al 6,2% del Pil nel 2025, in calo persino rispetto al già insufficiente 6,3% del 2024.




