L’Amministrazione ha sospeso l’iniziativa per poterla estendere a un maggior numero di utenti. Con le nuove regole, infatti, accede solo chi lavora in aziende dotate del Piano spostamenti casa-lavoro
Modena rinvia al prossimo anno l’iniziativa Bike to work. Non si tratta di un addio all’iniziativa di incentivazione degli spostamenti casa-lavori finanziata dalla Regione Emilia-Romagna, ma di un posticipo al 2027 volto a coinvolgere un maggior numero di utenti.
Le regole per poter accedere agli incentivi prevista dalla Regione, infatti, con questa nuova tornata di finanziamenti (fino allo scorso anno gli incentivi erano coperti da risorse residue del precedente finanziamento), individuano i beneficiari non più nell’intera cittadinanza, ma nei soli lavoratori di aziende dotate del Piano spostamenti casa-lavoro, che oggi a Modena sono solamente una trentina di grandi realtà industriali.
“Modena – sottolinea l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni – è stata tra le primissime città ad avviare il Bike to work, ancora prima del Covid, e ha sempre portato avanti l’iniziativa con un alto livello qualitativo e un’ampia platea. Le condizioni del 2026 ci avrebbero portato a un’operazione di ripiego e la città merita di più. Per questo abbiamo scelto di non abbassare il livello del progetto e di posticiparlo al 2027, senza perdere il finanziamento, cercando di estendere l’iniziativa al maggior numero di cittadini”.
L’Amministrazione comunale ha infatti valutato di sospendere l’iniziativa per il 2026 con l’obiettivo di incentivare nel frattempo il più possibile le aziende (anche quelle con meno di 100 dipendenti e dunque non obbligate dalla norma) a dotarsi del Piano spostamenti casa-lavoro. A tale scopo, a partire dal prossimo anno, Modena avvierà inoltre la sperimentazione della nuova piattaforma “Emma” della Regione Emilia-Romagna volta a supportare gratuitamente le piccole e medie imprese nelle azioni di mobility management finalizzate alla redazione del Piano spostamenti casa-lavoro, strumento che consentirà di conseguenza di ampliare la platea dei beneficiari del Bike to work.



