Volley, Vincenzo Mastrangelo: “Violinista. A Castellana stavo facendo la squadra,

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sabato 16 gennaio-21
di Vanni Zagnoli
la storia di Vincenzo Di Pinto, il veterano del volley fra A1 e A2, è a Taranto, secondo in a2: “I bed and breakfast, mia figlia e mio genero a Londra, io stesso ne ho condotto uno per qualche anno. La malattia di mia moglie mi fece optare per restare in Puglia. La semifinale scudetto a Macerata. la gestione dello stress, il tempo di recupero giocando due volte la settimana, i lunghi viaggi. Non andiamo in aereo per timore del covid, negli aeroporti. Qui sono anche ds. Sono 41 anni di volley quasi ininterrotti. Quell’ottavo ai mondiali con la Spagna, il mio unico doppio incarico”.

https://www.youtube.com/watch?v=AEnpZOnsVw4&t=4s

Vincenzo Mastrangelo, suo allievo che l’ha battuto: “Ero già d’accordo di restare a Castellana, si è inserito Gubinelli. Ciascuno pensa per sè, non c’è solidarietà, rispetto, nella categoria. Ero violinista: la Rai aveva 4-5 orchestre di musica classica, ora forse una. Sappiamo cosa va in tv in Italia. Mi sono diplomato in conservatorio, poi ho scelto di giocare e allenare, la cultura non paga, cioè non si monetizza con la cultura”.


https://www.youtube.com/watch?v=wMxdG1B1-q4&t=31s

la lontananza dalla mia compagna, in Puglia. A Reggio mi hanno richiamato e mi lasciano incidere anche sul mercato. Il problema è quando trovi un ds elettricista, che non sa tecnicamente, dello sport. I grandi nomi è giusto che partano dall’alto, ma poi magari vengono esonerati, come capitò a Bernardi, da Padova. Il covid non ha abbassato gli stipendi degli allenatori del mio livello”.