Vaccini in azienda: esempi di disponibilità e qualche perplessità

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Vaccini in azienda: esempi di disponibilità e qualche perplessità

Da Cucinelli a Santoni. Da Poltrona Frau a PoTeCo. Tutti in prima linea e disponibili ad ospitare le vaccinazioni in azienda. C’è chi dice “prima è meglio è”, ma c’è anche chi esprime qualche perplessità, legata a quanto di questa “disponibilità” finirà per essere a carico dell’azienda stessa.

Cucinelli e Santoni

Brunello Cucinelli è pronto a mettere a disposizione il suo quartier generale di Solomeo formando due linee separate per arrivare a 1.200 vaccinazioni settimanaliCome riporta Sky Tg24, Cucinelli garantirà “anche gli emolumenti al personale impegnato in questa operazione”. “Ho accettato l’invito a mettere a disposizione l’azienda per l’operazione vaccini il giorno stesso in cui l’ho ricevuto” ha detto, al Corriere Adriatico, Giuseppe Santoni, CEO dell’omonimo calzaturificio di Corridonia (Macerata). I locali adibiti a mensa aziendale ospiteranno le vaccinazioni “non solo per i nostri dipendenti, ma anche per la comunità – afferma l’imprenditore -. Il coinvolgimento delle imprese nel piano vaccinale diventa essenziale”.

Poltrona Frau, Falc, Eurosuole

Sempre in provincia di Macerata, a Tolentino, Poltrona Frau ha dato la disponibilità della propria sede per la campagna vaccinale. Il tutto, “con l’assistenza e il supporto di operatori sanitari professionali coordinati dal nostro medico aziendale” conferma il CEO Nicola Coropulis. Sulla stessa lunghezza d’onda Salina Ferretti, CEO di Falc (Civitanova Marche) e Germano Ercoli, alla guida di Eurosuole e Golden Plast. “L’importante è che arrivino i vaccini: prima è meglio è” dice Ercoli che si affiderà ad una struttura privata. “L’unico dubbio è se far spostare i dipendenti o l’équipe vaccinale (con un costo maggiore). Dobbiamo accelerare nella vaccinazione”.

Qualche perplessità

C’è chi, però, esprime qualche perplessità, in particolare sulle modalità operative non ancora “precisamente stabilite”. Per esempio, Annarita Pilotti, past president Assocalzaturifici e titolare di Loriblu (Porto Sant’Elpidio). “Non è che non sono d’accordo a vaccinare nelle aziende, personalmente mi vaccinerei oggi. Ma è pur vero che ci sarebbero tanti operatori sanitari che potrebbero fare la stessa cosa (medici di base, farmacie, etc). Quali procedure? Quali rischi? Come rispettare in pieno la privacy dei dipendenti?”. Pilotti avanza anche un dubbio etico: “Perché il dipendente deve essere privilegiato rispetto a un altro cittadino di pari età che non svolge un lavoro dipendente?”.

La disponibilità di PoTeCo

A Santa Croce sull’Arno, anche PoTeCo ha dato la disponibilità per diventare un punto vaccinazione. “Dal gesto del singolo ad iniziative più ampie che coinvolgono intere categorie di persone – dice il presidente Giulia Deidda, sindaco del comune toscano – ognuno deve continuare a fare la sua parte. La disponibilità di PoTeCo va proprio in questa direzione”. (mv)