LA SISTEMAZIONE DELLA EX S. S.

“TIBERINA 3 BIS”, TRA L’USCITA DELLA S. G. C. E45 PIEVE S. STEFANO – NORD ED IL COMUNE DI BAGNO DI ROMAGNA (FC)

 

 

di, Francesca Faedi 

Nella mattinata di ieri, il Presidente della Provincia di Forlì – Cesena Enzo Lattuca ha sottoscritto uno storico accordo con la Presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini e il Sindaco di Pieve S. Stefano, Claudio Marcelli per la sistemazione della ex strada statale Tiberina 3 bis, declassata a strada comunale nel tratto toscano e strada provinciale nel tratto romagnolo. L’accordo riguarda il tratto di strada compreso tra l’uscita S.G.C E45 Pieve S. Stefano- Nord e il Comune di Bagno di Romagna: un collegamento determinante non solo per le due province, ma per l’intero paese. Ieri è stato firmato l’accordo che permetterà in tempi rapidissimi alla Provincia di Arezzo, individuato come ente attuatore, di effettuare il primo stralcio dei lavori che insistono nel tratto del Comune di Pieve Santo Stefano grazie al finanziamento di 5 milioni di euro stanziati dal Governo Draghi.

Il finanziamento permetterà la realizzazione dei lavori previsti dal progetto definitivo-esecutivo, già prodotto da ANAS, dalla frazione di Valsavignone fino al confine con la Regione Emilia – Romagna e di realizzare lo studio di fattibilità su tutto il restante tratto, funzionale a reperire ulteriori risorse per realizzare i lavori.

Enzo Lattuca, Presidente della Provincia di Forlì – Cesena: “Con l’accordo di oggi le nostre province insieme al comune di Pieve Santo Stefano si dimostrano parte fondamentale della soluzione ad un annoso problema per la viabilità dell’intero Paese. La E45 sarà presto completamente ristrutturata con l’imponente intervento di risanamento a cui è sottoposta, ma la viabilità alternativa, anche solo per fare fronte ad eventuali temporanee interruzioni, deve essere necessariamente garantita. Con i primi 5 milioni di euro riusciremo ad iniziare l’intervento sulla ex 3 bis dal tratto toscano e a progettare compiutamente tutto il tratto che collegherà la Val Tiberina con la Valle del Savio. Voglio ringraziare tutti i colleghi sindaci della Valle del Savio ed in particolare il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini per aver sempre tenuto alta l’attenzione su questo tema e non aver lesinato gli sforzi per ottenere risposte e risorse dal governo. Questo è solo il primo passo ma andremo avanti con la stessa determinazione.”

Silvia Chiassai Martini Presidente della provincia di Arezzo aggiunge: “Dopo quasi trent’anni dalla richiesta da parte del Comune di Pieve alla nostra Provincia, di prendere in carico una strada fondamentale per il centro Italia, viste le condizioni della E45, mi sono assunta la responsabilità di fare una scelta politica che dimostra l’azione di un ente che veramente è “Casa dei Comuni” e che, pur non avendo le possibilità economiche che nei decenni passati aveva, ma in cui è evidente è mancato l’interesse per la tutela della Valtiberina, si prende la responsabilità e l’impegno di reperire i 40 milioni di euro necessari alla messa in sicurezza della strada, di acquisirla al proprio patrimonio e di occuparsi della gestione futura, perché possa diventare l’alternativa alla problematica situazione della E45. Ringrazio i tecnici delle due province, il dirigente Paolo Bracciali e il responsabile della Viabilità Carlo Fiordelli per la Provincia di Arezzo e il dirigente Fabrizio Di Blasio ed il responsabile del servizio viabilità Gianfranco Arienti per la Provincia di Forlì – Cesena, che hanno elaborato in poco tempo il progetto”.

In chiusura interviene il Sindaco Claudio Marcelli di Pieve Santo Stefano: “Ci sono iniziative politico-amministrative che cambiano il corso della storia, l’accordo firmato oggi ha tutte le caratteristiche per esserlo. Due importanti Province del centro Italia, Forlì-Cesena e Arezzo, con un piccolo comune montano, che però ha una posizione strategica, hanno lavorato e lavoreranno insieme per cancellare l’incubo dell’isolamento dei territori in caso di interruzioni della viabilità lungo la E45, come avvenuto nel gennaio 2019 a seguito del sequestro del Viadotto Puleto. Inizia così il percorso per il ripristino della viabilità abbandonata lungo la exTib3Bis, che gode già di un importante finanziamento statale, iniziativa che solo pochi mesi fa sembrava irrealizzabile ma che, invece grazie al lavoro dell’amministrazione comunale di Pieve S. Stefano insieme a quello delle amministrazioni provinciali, si realizzerà. Si sentono spesso parole “vuote” sulla politica fatta dal basso, che però non contengono quello che più conta: cioè la politica per risolvere i veri problemi dei territori. Oggi si dà esempio di come il “fare” sostituisce le “parole”.