SASSUOLO – TEATRO CARANI, RISTRUTTURAZIONE AFFIDATA AD UN TEAM DI PROFESSIONISTI

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SASSUOLO, 04 luglio 2020
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EURECA, dissero ….
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Sono stato informato da Angelo Borelli presidente della Fondazione Teatro Carani che nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione della fondazione si è riunito per esaminare le proposte presentate da alcuni studi di architettura relative al progetto di ristrutturazione del teatro”.
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Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani aggiorna la città in merito all’evolversi della situazione relativa al teatro cittadino.
Il Consiglio di amministrazione ha optato per un progetto orientato ad un restauro conservativo in virtù della necessità di doversi confrontare con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Bologna, e pensando di interpretare le aspettative della comunità sassolese.
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Il Consiglio di amministrazione ha dunque assegnato la ristrutturazione ad un team di professionisti di cui fanno parte l’ing. Corrado Faglioni, l’ing. Giandomenico Cassanelli e l’arch. Riccardo Nicolini.
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“Nell’opera di ristrutturazione – prosegue il Sindaco – verrà dato largo spazio alle più moderne tecnologie, non solo relative agli impianti di scena, energetici e di illuminazione, ma soprattutto a quelle atte a rendere il nostro teatro una struttura polivalente. Una struttura idonea ad ogni tipo di rappresentazione teatrale e cinematografica ma, nello stesso tempo, in grado di trasformarsi rapidamente in un ideale luogo di incontro e di aggregazione per la nostra città favorendo le più svariate occasioni di vita sociale come mostre, convegni, feste e riunioni conviviali”.
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L’ambizioso obiettivo è di poter riaprire il Teatro Carani prima della fine del 2021.

 

DA SAPERE:
IL Teatro Carani, di Sassuolo, (Modena)
Tra i documenti esposti nel foyer, quali locandine, manifesti e fotografie è presente un foglio stampato in occasione dell’inaugurazione del teatro Carani, vi si legge quanto segue: “l’11 luglio 1696 si cominci a Sassuolo il teatro nel palazzo Giordani del duca Rinaldo Donato. Architetto Paltrinieri Antonio di Sassuolo. Aumentata la popolazione nel 1773 si rinnovò il teatro facendolo più vasto e spendendovi lire 54.450. Ingegnere Ludovico Bolognesi di Bologna al servizio del duca e aperto nell’ottobre dell’anno andante, coll’opera del Cimarosa assai applaudita. All’inaugurazione vi assistevano sette principi e la platea e i palchi erano pieni di dame e cavalieri.
In tale occasione furono fatti i palchi anche nel primo e terzo ordine e quelli del secondo dati alle prime famiglie perché facessero corteggio e corona al palco ducale di mezzo.” Questo brano tratto evidentemente da un antico memoriale, si riferisce al settecentesco teatrino ducale posto nella piazza dell’Orologio (ora piazza Garibaldi), demolito nel 1905. Il teatro Carani fu fatto costruire da Eugenio e Mario Carani, industriali del luogo, su una vasta area in prossimità del centro storico che avrebbe consentito lo sviluppo longitudinale della facciata su viale XX settembre. Si diede avvio all’opera, su progetto dell’ingegner Zeno Carani di Modena, nel febbraio 1930 e il 25 dicembre di quello stesso anno il teatro fu aperto al pubblico con la proiezione del film Il tenente di Napoleone, l’inaugurazione vera e propria avvenne qualche tempo dopo con la messa in scena di Madama Butterfly di Puccini. Sottoposto a lavori straordinari di restauro tra il 1970 e il 1972, questo teatro ha conservato interamente il suo aspetto originale.