Seconda Parte

 

Pensione? Iniziamo a pensarci oggi!

Nell ́ultimo anno l ́aspettativa di vita media nell’Europa occidentale è stata di 84 anni per le donne e 79 anni per gli uomini. Secondo studi recenti dell’Eurostat, la Spagna si posiziona in testa con la popolazione più longeva.

L’Italia segue, aggiudicandosi la seconda posizione, con 82,7 anni in media per entrambi i sessi. La Germania, invece, si posiziona solamente settima con 80,7 anni in media.

“L’aspettativa di vita in Europa come nel resto del mondo agiato aumenta di anno in anno così come migliora l ́aspetto di coloro che superano  gli anta”.

Jennifer Lopez e Shakira al Superbowl non sono forse l ́emblema di          quest’affermazione?

Una dieta sana, un regolare esercizio fisico e i progressi della scienza nel campo della salute sono sicuramente la nuova ricetta che sta permettendo  alle nuove generazioni e tanto più permetterà a quelle del futuro di godere della vita appieno e più a lungo.

Una volta assodato questo, riflettiamo su cosa succede e succederà ai nuovi “anta” una volta raggiunta la soglia della tanto temuta pensione.

In Italia e in Germania l ́età pensionistica di vecchiaia oggi è di 67 anni (e se si considera la legge Fornero, in Italia sarà di 67 anni e 10 mesi, tra soli 10 anni, nel 2030).

Cosa serba il futuro, quindi per questi due paesi? Quali sono i fantasmi che ossessionano le nuove generazioni di entrambi i paesi?

  • Vediamo alcuni dati riguardanti l’Italia:

Se nel 1960 c ́erano 3 pensionati ogni 10 lavoratori, oggi i pensionati sono 7 su 10 e nel 2050 arriveranno a 9 su 10 lavoratori. Inoltre, secondo l’ultimo studio dell’Ocse sul mercato del lavoro, il destino dell’Italia potrebbe ridursi a: più pensionati che lavoratori entro il 2050.

Il decremento demografico, assieme alla forte crisi economica e finanziaria, nonché l’altissimo debito pubblico (senza menzionare l ́inflazione) rischiano    di minare il patto sociale alla base del sistema pensionistico.

  • Passiamo alla Germania:

Ebbene, in Germania, secondo Statista, molto lentamente e solo nel lontano 2050, a causa dell’incremento dell’aspettativa di vita, vi sarà la stessa situazione presente ora in Italia, ovvero vi saranno 7 pensionati su 10 lavoratori.

La prima potenza economica, basata sul peculiare concetto di solidarietà      (lo approfondirò nei prossimi articoli), che a ragione di ciò attrae sempre più stranieri in cerca di un futuro migliore ogni anno, non sembra quindi presentare la medesima situazione, ma di certo nemmeno un miglioramento futuro.

Triste ma vero, non pochi stranieri approfittano del welfare tedesco, arrivando in Germania con l ́intenzione di non lavorare, ma ricevere denaro assistenziale per provvedere alla famiglia.

Quindi, se da una parte abbiamo l ́incremento lento della popolazione inattiva, dall’altra c ́è il welfare tedesco che è una macchina sociale gigantesca: ogni anno quasi la metà dell’intero budget statale è assorbita dalle spese sociali.

Cosa succede quindi? Il numero della popolazione attiva diminuisce, ovvero il numero dei contribuenti, e di conseguenza, la previsione della percentuale della pensione mensile diminuisce.

Se oggi un pensionato tedesco percepisce il 51% del suo ex stipendio mensile netto, nel 2030 percepirà il 43 per cento dello stesso.

Ad esempio: per uno stipendio lordo di 2500 euro lordi, tra 35 anni, un pensionato tedesco percepirà solo 688 euro netti, senza contare l ́inflazione.

Quindi da una parte abbiamo l ́Italia con la crisi economica, il debito pubblico  e il fortissimo incremento della popolazione inattiva e dall’altra la Germania con un lento incremento della popolazione non contribuente e con una macchina sociale che beneficia solamente il presente e purtroppo un po’alimenta la pigrizia.

Per non contare l ́inflazione che colpirà inesorabilmente entrambi i paesi.

Per concludere: mentre il futuro tedesco non sembra il più roseo che si possa immaginare, quello italiano può essere considerato tetro senza molti giri di parole.

Come potranno quindi i prossimi “anta” di entrambi i paesi arrivare tranquilli alla pensione godendosi pienamente i benefici della scienza senza troppe rinunce e preoccupazioni economiche?

Se sei in Italia e vuoi calcolare la tua pensione clicca su:

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50033

Se sei in Germania e vuoi calcolare la tua pensione clicca su:

https://www.dieversicherer.de/versicherer/rentenrechner

Scopritelo nel prossimo articolo! (segue)

 

Zhaneta Abdurramani

Dottoressa in Lingue per l’Impresa

https://www.linkedin.com/in/zhanetaabdurramani-524735a4/