Operazione della Polizia Locale di Riccione “Al Ristorante in piena sicurezza”

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ristorante-patty-riccione
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RICCIONE 7 maggio 2021 – La Polizia Locale di Riccione ha avviato in questi giorni una diffusa e capillare operazione di informazione denominata “Al Ristorante in piena sicurezza”, visitando i pubblici esercizi che ne hanno fatto richiesta per verificare insieme agli operatori economici le condizioni più idonee per garantire il servizio all’aperto. “Un approccio collaborativo tra operatori economici e istituzioni per all’avvio delle attività che ha consentito agli esercenti dei pubblici esercizi di aprire con la sicurezza di aver inteso e applicato nella maniera più giusta, le regole determinate dall’esigenza di prevenzione sanitaria”, ha spiegato il comandante della Polizia Locale, Achille Zechini che personalmente ha effettuato i sopralluoghi presso le varie attività. “Abbiamo riscontrato una sincera preoccupazione e intenzione degli operatori di seguire scrupolosamente norme in maniera da poter assicurare sia al personale dipendente che agli avventori un servizio in tutta sicurezza. Siamo andati a verificare le condizioni di apertura in tutti i locali che ne hanno fatto richiesta e abbiamo riscontrato ovunque la possibilità di aprire in aree esterne in base alle norme vigenti. Siamo stati invitati a prendere visione in tutti i locali del porto, in gran parte di quelli su viale Dante e viale Ceccarini, sul lungomare Nord e fino ai quartieri ad esempio a Fontanelle. Certo in alcuni casi sono state riscontrate delle aree al chiuso che sono state debitamente interdette al servizio, ma tutti i ristoranti e i locali pubblici di Riccione hanno oggi la possibilità di lavorare anche grazie all’allargamento su suolo pubblico, in esenzione dell’ex Cosap. In alcuni casi l’amministrazione ha anche concesso l’allargamento su aree che in stagioni normali sono adibite a posto auto. Tutti in regola ovviamente i locali sulla spiaggia che sono praticamente tutti all’aperto. La Polizia Locale resta a disposizione con la massima collaborazione nei confronti di tutti gli operatori che chiederanno un incontro informativo”. A tutti i gestori infine è stata raccomandata la massima scrupolosità nell’applicazione delle norme anti Covid come il mantenimento del distanziamento, l’utilizzo della mascherina, la sanificazione e i il mantenimento dei 4 posti al massimo per tavolo.

L’ufficio Suap del Comune di Riccione, inoltre, la scorsa settimana ha chiesto un chiarimento alla Regione Emilia Romagna su quali siano le regole da rispettare e su cosa debba essere considerato area all’aperto. La circolare inoltrata dalla Regione è stata quindi inviata per presa visione a tutte le associazioni di categoria.

In estrema sintesi, si ribadisce che si intende per consumo di alimenti al tavolo all’aperto:
1) Area senza alcuna copertura o coperta tramite ombrelloni

2) Dehors, vale a dire tensostrutture con pareti in materiale plastico amovibile /apribile, totalmente aperti

3) strutture con soffitto fisso, ma con almeno tre lati completamente aperti (salvo l’ingombro costituito dai sostegni)
4) strutture con soffitto fisso e pareti scorrevoli, aperte per almeno il 50% della superficie dei tre lati. In queste strutture possono essere utilizzati riscaldatori, stufe, altri strumenti di regolazione della temperatura.
E’ consentito il servizio al tavolo da parte del personale.

Disposizione dei tavoli: i tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi.

Consumazione al banco: la consumazione sul posto, in piedi, è possibile solo se il banco è accessibile direttamente dall’esterno del locale (es. sulla porta o finestra) o posto integralmente all’esterno; la consumazione va effettuata nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro; non è ammessa la consumazione al banco all’interno dei locali o in spazi non definibili “all’aperto”

Orari di apertura:
1) Servizi di ristorazione all’aperto: dalle ore 5 alle ore 22 , per consumazione sul posto e asporto;
2) servizi di ristorazione esclusivamente per asporto, con divieto di consumazione sul posto in quanto senza possibilità di somministrazione all’aperto: dalle ore 5 alle ore 22
3) bar, birrerie, pub ecc. (Ateco 56.3): dalle 5 alle 22 per consumazione al banco o in tavoli all’aperto; per asporto dalle 5 alle 18.

Modalità di somministrazione alimenti a buffet: è possibile esclusivamente mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità di servirsi da soli, prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e dell’utilizzo della mascherina. La modalità self-service è consentita esclusivamente per somministrazione di prodotti confezionati in monodose.

a cura di FLF