MORSELLI ⚽ Intervista Simone Gozzi, Canarino con 298 partite, e nove campionati disputati,

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Modena, 23 agosto 2020

 

. Benvenuto, Simone Gozzi al nostro appuntamento, la Tana Gialloblu channel e primopiano.net

Grazie a voi per l’invito.

.  Sei al sesto posto di tutti i tempi nelle presenze con la maglia canarina con 298 partite, un fedelissimo con nove campionati disputati, il vero peccato sono le 2 partite che mancano al traguardo delle 300 partite.

Effettivamente l’unico rammarico è proprio quello, però ad essere sincero se vado indietro nel tempo, e penso a quel primo campionato disputato con il Modena ci avrei messo la firma per arrivare dove sono arrivato, sono comunque contento e soddisfatto per il mio percorso in gialloblù.

. Arrivasti a Modena dalla Reggiana dopo un campionato in C2 dove come compagno di squadra avevi Vito Grieco, che è stato oltretutto un tuo sponsor quando arrivasti a Modena.

Arrivai a Modena dopo una finale playoff di C2 con la Reggiana persa contro la Paganese, Vito è stato un mio compagno di squadra e lo ringrazio per le belle parole che ha avuto nei miei confronti, siamo rimasti in ottimi rapporti, ci sentiamo spesso, ed è stato pure mio allenatore, sia pur per un breve periodo, a Vercelli quando militavo nella squadra Piemontese in serie B.

. Sei più legato alla rete che siglasti a Vicenza, partita terminata 3-3 o a quello della vittoria per 1-0 a Novara?

Penso proprio quello di Novara, si trattava di un periodo un po difficile, quella partita oltretutto rimasi in panchina per tutto il primo tempo, entrai all’inizio della ripresa segnando questa rete dopo sette minuti di testa su calcio di punizione calciato da Mazzarani, e portò tre punti molto importanti per la squadra, sicuramente la rete più importante che ho segnato a Modena.

. Nove anni a Modena con diversi allenatori, forse i due più importanti sono Novellino e Bergodi, con chi dei due ti trovasti meglio?

Sì probabilmente hai ragione, sono stati i due allenatori che per la mia carriera sono stati quelli che più mi hanno dato, l’anno di Bergodi per esempio tutta la squadra fece molto bene, e io collezzionai trentanove presenze, e quel campionato mi permise di arrivare in serie A e confrontarmi in quel campionato, con Novellino fu una stagione molto importante sia  per Modena che per la mia carriera, una stagione molto positiva dove mancammo per pochissimo la promozione in serie A in quel doppio confronto di playoff con il Cesena dove a mio parere meritavamo molto di più, ci condannarono gli episodi e gli infortuni a giocatori importanti.

. Cionek, Andelkovic,Zoboli e Perna con quale di questi compagni di reparto eri più in sintonia tecnica e tattica?

Mi sono trovato bene con tutti e quattro, se ti vedo fare un nome direi che con Cionek mi sono trovato benissimo come abbiamo dimostrato in campo,  però mi sono trovato perfettamente anche con gli altri tre.

. Novara, dopo espulso dopo ventiquattro secondi, e retrocessione in C, cosa provasti?

Ho provato tanta rabbia, ci eravamo preparati tutta la settimana per preparare nel migliore dei modi questa partita, sapevamo di quanto era importante questa partita dove avevamo a disposizione solo la vittoria, ed essere espulso ingiustamente dopo pochi secondi mi ha lasciato tanta rabbia dentro, non era assolutamente fallo e comunque fuori area, come mi ha riconosciuto Gonzales sia quella volta in campo che la stagione seguente ad Alessandria dove siamo stati compagni di squadra, davvero tanto rammarico perchè senza avere colpe lasciai la squadra in dieci e sotto di una rete nlla partita decisiva per la salvezza.

. Il tuo ricordo più bello in gialloblù.

Ne ho tantissimi di bei ricordi in nove anni di maglia gialloblù, se devo dirne uno di dico il raggiungimento dei playoff nell’annata con Novellino mister, dopo tanti anni dove raggiungevamo la salvezza solo nelle ultime partite,  e la meravigliosa salvezza di Trieste, con un girone di ritorno indimenticabile.

. Quando retrocedemmo in C, non pensi che la causa principale fu i tanti infortuni a giocatori importanti, più che, come si vociferava in giro, per gli allenamenti forse un troppo blandi di Hernan Crespo?

Mi ricordo bene che in quella stagione si vociferava che si faceva poco in allenamento, ci si allenava solo la mattina in orari che poi non si sarebbe giocato in campionato, però come hai giustamente ricordato quella stagione parti male con tantissimi infortuni, e anche un po di sfortuna, per esempio nella partita casalinga contro il Cagliari, dove perdemmo nei minuti di recupero subendo due reti in pochi minuti dopo essere stati in vantaggio, partita in cui stavamo facendo molto bene, uno dei tanti episodi che non hanno girato a nostro favore, fu una stagione molto sfortunata iniziata male e finita peggio.

. Come fu possibile non ottenere in D la promozione diretta in C, perdendo lo spareggio di Novara contro la Pergolettese?

Fummo in testa per gran parte del campionato, poi ci fu un calo e la Pergolettese ne approfitto per superarci, abbiamo dovuto rincorrere recuperando sei punti, spendendo tantissimo, e nello spareggio questo spreco di energie mentali ci costò molto nello spareggio, questo era un obiettivo da raggiungere ad ogni costo in una città come Modena, poi come tutti sappiamo gli spareggi sono partite secche dove tutto può accadere, oltretutto in quella partita mi ruppi il piede e non potei disputare i playoff, e in questo modo per uno scherzo del destino non arrivai alle trecento presenze in maglia canarina, evidentemente Novara non mi porta particolarmente bene.

. Ti piacerebbe provare a raggiungere e eventualmente superare quota trecento tornando a Modena?

Sono sincero, non ho mai nascosto il mio affetto per Modena, tornai in serie D, e lo feci con un incredibile entusiasmo non appena il Direttore Tosi mi chiamò per fare ripartire insieme il calcio a Modena, ero contentissimo quando ricevetti la sua chiamata, desideravo molto tornare a casa e mi sentivo in debito nei confronti della città, presi la palla al balzo accettando subito la sua proposta, non ti nego che il dispiacere per non essere stato confermato la stagione seguente è stato tanto, ho sempre detto che avrei voluto finire la carriera a Modena dove  ho passato gran parte della carriera, ho costruito una famiglia in provincia dove attualmente vivo.

. Dal ricordo più bello a quello più brutto.

Il più brutto ovviamente quello della retrocessione, non mi era mai capitato di retrocedere e questo è avvenuto proprio con il Modena, ma se devo proprio dirti un altro brutto episodio è stato quello dell’infortunio al piede nello spareggio contro la Pergolettese.

. La prossima stagione cosa farai?

Attualmente sono senza squadra, sto valutando tante possibiltà, ho fatto un buon campionato ad Olbia, mi sento molto bene fisicamente e ho ancora tanta voglia di giocare, aspetto una chiamata. Voglio però tornare a dire quanto io sia molto legato al Modena e a questa maglia, e rimane un  rammarico per non essere arrivato alle trecento presenze, e ho ancora un piccolo sogno che prima di finire la carriera possa avere la possibilità per tagliare un traguardo a cui terrei tanto.

. Torniamo a ringraziarti per avere accettato il nostro invito Simone, a presto.

Gozzi . Grazie mille a voi per questa chiacchierata.

 

Enrico MORSELLi

redazione@primopiano.net

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