MODENA-Visite guidate alle mostre attualmente in corso a Palazzo Santa Margherita,

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MODENA, 2 ottobre 2020

 

Domani sabato 3 ottobre la Fondazione Modena Arti Visive propone le visite guidate alle mostre attualmente in corso a Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103:

ANIME MANGA. STORIE DI MAGHETTE, CALCIATORI E ROBOTTONI

– alle ore 16.30, è prevista la visita guidata alla mostra Anime Manga. Storie di maghette, calciatori e robottoni, alla scoperta dei cartoni animati e dei fumetti della nostra infanzia.

“Anime Manga. Storie di maghette, calciatori e robottoni”, a cura di Francesca Fontana ed Enrico Valbonesi, è realizzata a partire dai materiali conservati all’interno della Collezione Museo della Figurina, donata nel 1992 da Giuseppe Panini al Comune di Modena e oggi gestita da Fondazione Modena Arti Visive.

La mostra si focalizza sul legame tra manga e anime, mettendo in evidenza come nella maggior parte dei casi i cartoni animati giapponesi siano derivati da prodotti editoriali, sebbene non manchino esempi del percorso inverso, per cui celebri anime hanno ispirato la creazione dei corrispettivi manga. Il percorso espositivo illustra la nascita e le modalità di diffusione tipiche di queste forme di intrattenimento, insegna a decodificarne il linguaggio peculiare e i segni grafici, spiega i generi principali in cui vengono suddivisi i manga, da quelli per l’infanzia – i cosiddetti kodomo– agli spokon a tema sportivo, passando attraverso i cartoni animati del World Masterpiece Theater tratti da opere letterarie occidentali. Alcune sezioni sono dedicate al genere femminile shōjo, di cui fanno parte le celeberrime maghette e le storie sentimentali, e shōnenstorie avventurose per il pubblico maschile, con un focus sui mitici robottoni come Mazinga e Danguard.

Proprio gli anime risultano i protagonisti assoluti dell’editoria delle figurine dagli anni Ottanta in poi. Kiss me Licia, L’incantevole Creamy, Occhi di gatto, Holly e Benji, per fare solo qualche esempio. Oggetto di censura che spesso li ha snaturati, questi cartoni animati sono stati criticati aspramente da pedagoghi, genitori e opinionisti. Oggi invece, anche in ambito accademico, sono fioriti studi che riconoscono agli anime un posto importante nel cinema di animazione internazionale, il merito di avere reinventato generi come la fantascienza, il feuilleton, la sit-com e di aver saputo sviluppare un linguaggio nuovo all’interno dei limiti di un budget ridotto. 

MARIO CRESCI-LA LUCE, LA TRACCIA, LA FORMA

– alle ore 17.30, è prevista una visita guidata congiunta alle mostre personali Mario Cresci. La luce, la traccia, la forma e Quayola, Ultima perfezione, che metterà a confronto il punto di vista dei due artisti nel reinterpretare i capolavori del passato.
 

Per la sua personale “La luce, la traccia, la forma”, Fondazione Modena Arti Visive, ha invitato l’artista Mario Cresci a creare un dialogo con la mostra “L’impronta del reale. W. H. Fox Talbot alle origini della fotografia” che contemporaneamente le Gallerie Estensi, in collaborazione con FMAV, dedicano all’inventore della fotografia su carta e ai procedimenti di riproduzione delle immagini. Mario Cresci si è ispirato alle origini della fotografia come traccia creata dalla luce e ha ideato un allestimento composto da una serie di opere che evidenziano il suo interesse per l’incisione e più in generale per il “segno” che dal primo momento è stato in senso più ampio un tema costante della sua ricerca artistica.

Mario Cresci è autore, fin dagli anni Settanta, di opere eclettiche caratterizzate da una libertà di ricerca che attraversa il disegno, la fotografia, il video, l’installazione, il site specific. Il suo lavoro si è sempre rivolto a una continua investigazione sulla natura del linguaggio visivousando il mezzo fotograficocome pretesto opposto al concetto di veridicità del reale. 

La mostra è realizzata in collaborazione con Gallerie Estensi.

La partecipazione alla visita guidata è inclusa nel biglietto di ingresso. Per le mostre di Mario Cresci e Quayola il biglietto di ingresso è unico.