Negli ultimi anni riconoscimento conferito anche a Liliana Segre e Antonino Di Matteo, così come dal 2015, con Unicef, ai ragazzini stranieri di 10 anni nati in Italia

Forghieri_Ferrari_Enzo
Forghieri_Ferrari_Enzo

Mauro Forghieri si aggiunge alle persone e ai soggetti che hanno ottenuto la cittadinanza onoraria di Modena negli ultimi anni e la cerimonia di ieri, giovedì 13 gennaio, in Consiglio comunale si collega idealmente al conferimento a un altro grande protagonista della Ferrari, Michael Schumacher. Il pilota tedesco, infatti, ricevette le chiavi della città nel febbraio del 2001.

Più recentemente, lo scorso ottobre il riconoscimento è stato conferito all’Accademia militare di Modena e due mesi prima al Milite ignoto; nel dicembre del 2019 era diventata cittadina onoraria la senatrice a vita Liliana Segre, mentre all’inizio del 2018 le simboliche chiavi della città erano state consegnate a Vasco Rossi. Nel 2015 le aveva ricevute il prefetto Alessandro Pansa, a nome della Polizia di Stato per l’attività sviluppata, in particolare, durante le calamità naturali del terremoto e dell’alluvione. Sempre nel 2015 era stato proclamato cittadino onorario il giudice Antonino Di Matteo, per l’impegno contro la criminalità organizzata. Nel 2007 il riconoscimento era stato assegnato al filosofo Remo Bodei, scomparso tre anni fa, tra i principali animatori del FestivaFilosofia. Prima di lui erano divenuti cittadini onorari anche l’allenatore di volley Julio Velasco nel 1990 e, appunto, Schumacher.

Ma tra cittadini onorari di Modena ci sono anche Fatima, Chenhao, Alecsandro, Madison, Zilan, Taras, Moses e centinaia di altri ragazzini stranieri nati in Italia che, arrivati ai 10 anni, hanno ottenuto il riconoscimento simbolico insieme ai loro compagni delle scuole modenesi. L’iniziativa si svolge dal 2015 in collaborazione con l’Unicef e per il Consiglio comunale rappresenta una sollecitazione al Parlamento per l’approvazione di una legge sulla cittadinanza.