L’ultimo giorno di calciomercato, tavola rotonda con Marotta, Krause e Calcagno

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MODENA, 5 ottobre 2020

 

L’ultimo giorno di calciomercato, tavola rotonda con Marotta, Krause e Calcagno. “Proprietà estere opportunità importanti per il nostro calcio”

 

 

di VANNI ZAGNOLI

Qualche battuta anche sulle nuove prospettive del calcio femminile che dal 2022-23 diventerà sport professionistico. “Il passaggio al professionismo è un passo importante” ha dichiarato Umberto Calcagno. “Adesso però è il momento di lavorare tutti nella stessa direzione anche con le società. Professionismo significa sì tutele, ma anche nuovi ed importanti costi. Avremo 11 milioni di euro per sviluppare il professionismo femminile e per aiutare anche i club a questo salto. Il prossimo campionato perciò sarà importante per dare un’impronta da professionisti a tutte le società per collocare le ragazze nel posto giusto”.
Si è svolto nella mattinata dell’ultimo giorno della sessione estiva del Calciomercato 2020/21 l’incontro, organizzato da Master Group Sport, tra alcuni dei protagonisti della nuova era del calcio italiano.

Presso la Sala Magnolia dell’Hotel Sheraton Milan San Siro, sede ufficiale del Calciomercato e delle trattative che scalderanno le ultime ore di campagna trasferimenti, il volto di Sky Giorgia Cenni ha moderato gli interventi del neo Presidente del Parma Calcio 1913 Kyle Krause, dell’Amministratore Delegato dell’FC Internazionale Giuseppe Marotta e del Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno.

I relatori si sono confrontati in circa un’ora di dibattito su temi di grande attualità quali gli investimenti esteri come leva per una crescita generale del movimento calcistico italiano e le prospettive di giovani calciatori e calciatrici italiani in un futuro che va sempre più in una direzione internazionale e professionalizzante.

L’apertura è stata affidata a Marotta, anche in qualità di Presidente ADISE, veterano del calcio italiano che, con i suoi 44 anni di trattative alle spalle, ha vissuto l’intera evoluzione di questo sport e dei suoi sviluppi. “In tutti questi anni ho visto tanti cambiamenti, a partire dai modelli di riferimento. Da quando i presidenti erano industriali del territorio con un modello di mecenatismo, fino ad arrivare ad una visione che pone il calcio maggiormente come un business. L’arrivo di proprietà straniere per noi deve essere motivo di orgoglio. Il calcio italiano ha ritrovato il suo fascino e ciò significa anche rinsaldare un fenomeno di grande rilevanza per il Paese. Oggi ci troviamo a rincorrere per posizioni nel ranking che qualche anno fa erano nostre. Anche con l’aiuto delle nuove proprietà e da una visione più internazionale possiamo tornare dove eravamo”.

Anche il Presidente dell’AIC Umberto Calcagno vede il sopraggiungere di investimenti esteri come un’opportunità per il nostro paese. “La percezione del nostro campionato è migliorata negli anni e le sfide che ci attendono saranno quelle decisive che influenzeranno il movimento calcio a tutto tondo. Parlo di un’organizzazione nuova di tutto il sistema che ci circonda. Le proprietà straniere possono essere un valore aggiunto grazie al loro approccio differente. Possono portare un entusiasmo ed una vision che forse a noi negli ultimi anni è mancato. Speriamo di vedere presto i tifosi allo stadio, ma anche di vedere stadi di un livello superiore come nel resto d’Europa”.

La parola è passata poi al Presidente del Parma Kyle Krause, uno dei protagonisti della recente evoluzione del calcio italiano che, seppure in Italia da pochi giorni, dimostra di avere le idee ben chiare su quello che lo aspetterà nel futuro alla guida del club. “Per un Italo americano come me, l’Italia rappresenta un’opportunità di investimento importante non solo per ragioni di cuore. Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione, come i diritti tv, i business plan e l’opportunità di migliorare le infrastrutture. Vedo un lavoro importante in questa direzione anche da parte degli altri proprietari e penso che uniti possiamo portare nuovamente il calcio italiano su alti livelli. In America ci sono grandi opportunità di investimento che abbracciano lo sport a 360 gradi, non solo dal punto di vista sportivo ma anche per tutto ciò che riguarda i fan. Investiamo tanto sulle infrastrutture, su come migliorare l’esperienza dei fan e degli atleti, e siamo molto attenti a ciò che la tecnologia ci offre in supporto. Qui c’è grande margine di progresso soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture. Insieme dobbiamo capire come poter attrarre calciatori importanti da tutto il mondo e soprattutto dobbiamo supportarli non solo dal punto di vista sportivo”.

Al discorso si è legato anche Krause: “Negli Stati Uniti il calcio femminile è molto importante. È uno dei pochi punti in cui l’America si trova più avanti rispetto all’Italia. È uno sport di successo al pari di quello maschile. Sono sicuro che anche in Italia possiamo aiutare le ragazze ad essere maggiormente coinvolte in questo sport e spero si arrivi anche qui allo stesso livello”.

La chiusura è stata affidata ad una riflessione degli ospiti sul concetto di progettualità. “Pianificando si arriva al successo” ha affermato Marotta, aggiungendo: “La squadra che vince è quella che alle spalle ha una società solida in grado di programmare, non ho mai visto il contrario. Atalanta e Sassuolo sono due ottimi esempi di come la pianificazione può portare ad ottimi risultati”.

Anche Krause, dello stesso avviso dell’AD nerazzurro, ha spiegato i piani del Parma per i prossimi anni: “Noi guardiamo a questo business come un lavoro di lungo termine. Sogno di tramandare questo lavoro di generazione in generazione e per questo vogliamo investire per migliorare il nostro settore giovanile per avere in futuro una prima squadra fatta di tanti giocatori cresciuti con noi. Siamo ancora agli inizi e faremo sicuramente degli errori, ma la strada che vogliamo percorrere è questa. Non è facile, ma bisogna avere pazienza, il processo è lungo”.