L’ASSESSORE MARCHI “LE RISORSE CI SONO: VANNO DESTINATE A PREVENZIONE, ASSISTENZA E SICUREZZA”

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GIornata Anmil - Sala del Tricolore
GIornata Anmil - Sala del Tricolore
lunedì 11 ottobre 2021
L’ASSESSORE MARCHI HA PARTECIPATO ALLA 71ESIMA GIORNATA DELLE VITTIME: “INCIDENTI IN CRESCITA DEL 6,1%, NOVE MORTALI NEI PRIMI OTTO MESI DEL 2021 FRA CITTÀ E PROVINCIA. LA SICUREZZA SUL LAVORO È UNA QUESTIONE ‘COSTITUENTE’ PER TUTTI E LA POLITICA DEVE OCCUPARSENE A OGNI LIVELLO”
Abbiamo ospitato ieri in Sala Tricolore la 71esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Un momento importante per ascoltare la testimonianza di chi ha vissuto e vive le conseguenze di un infortunio, fenomeno purtroppo ricorrente e presente in maniera significativamente grave.
Parliamo di conseguenze fisiche, psicologiche ed esistenziali. Conseguenze ancora troppo spesso anche fatali. I dati condivisi da Anmil – Associazione nazionale fra persone mutilate e invalide del lavoro – parlano di 9 vittime in provincia di Reggio Emilia nei primi 8 mesi del 2021 e 5.747 infortuni con una crescita del 6,1% sul 2020; mentre sono 777 le malattie professionali denunciate con un impressionante +66,4% sul 2020.
Numeri dietro cui si trovano nomi, storie, sofferenze che chiedono di essere ascoltate per impedire che si ripetano nella vita di altri. Che chiedono che la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro sia una priorità per tutti, una priorità culturale e politica. Quella del lavoro è una questione “costituente” per il nostro Paese. È scritta nella nostra storia, non solo nei principi fondamentali della nostra Costituzione.
La trasformazione del lavoro è quindi la trasformazione del Paese.
La politica quindi deve occuparsene a tempo pieno, a ogni livello.
A livello locale facilitando ad esempio l’inserimento lavorativo delle persone con invalidità, che vanno valorizzate per le loro competenze e non ‘subite’ come obbligo di legge.
A livello centrale riorientando parte dei cospicui avanzi di gestione di Inail (una cassaforte per il bilancio dello Stato da 35 miliardi di euro) a favore del potenziamento delle politiche di assistenza e prevenzione.
Solo due esempi di cosa si può e si deve fare per rispondere, dopo aver ascoltato la voce delle vittime, anche a Reggio Emilia.
Daniele Marchi
assessore al Welfare