Il PUNTO – “L’export non è andato in vacanza”

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Modena,  02/09/2020

 

Siamo all’inizio di settembre e quasi tutte le imprese italiane sono di nuovo operative dopo il periodo di chiusura estivo.

Ebbene sì: anche nel 2020 l’economia italiana si è concessa un’interruzione più o meno totale dell’operatività a cavallo del weekend di Ferragosto. Che fosse una richiesta di fornitura di ricambi meccanici, la volontà di cambiare operatore telefonico, la necessità di acquistare parti per un impianto operante nel settore oil&gas o di istruire la pratica di un bando per finanziamento a fondo perduto di imminente scadenza…. la risposta è stata più o meno la stessa… “se ne riparla a fine Agosto / inizio Settembre

E nel frattempo qual è stata la reazione all’estero?

Nonostante chi opera regolarmente con l’Italia sia consapevole delle nostre abitudini estive ho riscontrato negli ultimi giorni sorpresa ed insofferenza da parte di diversi partner stranieri. Da più parti ci si aspettava che quest’anno l’Italia fosse più operativa in Agosto rispetto agli passati, forse a posteriori i numeri ci diranno che così è stato, ma – a mio modo di vedere – potevamo fare meglio, dovevamo fare meglio. Molti potenziali clienti stranieri con i quali ho interagito in queste settimane avevano dato per scontato che dopo un periodo di chiusura forzata i fornitori italiani si fossero organizzati per dare continuità alla loro attività anche in Agosto.

Ho avuto la possibilità di confrontarmi su questi ed altri temi anche con i colleghi dell’Associazione UniExportManager in occasione dei due #AperiTalk organizzati su Zoom il 13 ed il 20 Agosto. Ci siamo riuniti – consulenti e rappresentati di imprese – in una modalità più informale del solito: chi collegato dal mare, chi da una valle Trentina, chi regolarmente da casa (in Italia o all’estero)  e…. chi con un calice di buon vino bianco in mano.

Come evidenziato in uno dei nostri sondaggi, la maggior parte della nostra audience ha reputato Agosto un momento propizio per i webinar, un mese che consente di “imparare in tranquillità”. Molto bene, ma si è dimostrato anche un mese favorevole alla definizione di nuove progettualità ed al lancio di iniziative nate proprio in occasione di queste chiacchierate-aperitivo.

Gli Associati UniExportManager in queste ultime settimane – su invito del Presidente Giuseppe Vargiu – si sono infatti attivati per organizzare un ciclo di appuntamenti da affiancare al Roadshow organizzato da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ICE, SACE SIMEST, Conferenza delle Regioni ed Unioncamere per presentare il Patto per l’Export. Come si può leggere in questo calendario https://uniexportmanager.it/2020/08/19/a-settembre-maratona-export-quello-che-dicono-gli-enti-e-lesperienza-di-chi-lavora-sul-campo/ al termine di ogni evento tenuto dagli enti governativi ci sarà uno spazio virtuale (stanza su Zoom.us) gestito da alcuni associati per consentire alle imprese interessate di entrare nel dettaglio delle attuali opportunità. E sono davvero tante! Se parliamo di incentivi a fondo perduto che supportano progetti di internazionalizzazione in questo momento ve ne sono appunto a livello nazionale, regionale e camerale. Non conoscerli è un PECCATO MORTALE.

L’appuntamento con le imprese delle regioni Emilia Romagna e Liguria è programmato per venerdì 4 Settembre al mattino (per prenotarsi e richiedere le credenziali di accesso è necessario scrivere a webinar@uniexportmanager.it) ed io sarò uno dei gestori della stanza virtuale, vi aspetto!

Parallelamente insieme ad altri colleghi è stato organizzata una nuova Sessione di Domande e Risposte riservata alle imprese che voglio conoscere meglio il Fondo Rotativo 394/81: il pacchetto di incentivi per l’internazionalizzazione più interessante in questo 2020 (appuntamento online il 9 settembre ore 15:00; per iscriversi compilare questo modulo https://docs.google.com/forms/d/159hd9mpZYdT3NHMPmkUSjDLwYnvK3a-hSqWURL1JX-4/

Un altro progetto che si sta definendo in questi giorni è quello di individuare dei Focus Group su specifici settori merceologici o tipologie di prodotti. La proposta è arrivata in Associazione proprio da uno degli specialisti, Alessandro Satin, che in quanto Wine Export Manager si è reso disponibile a dare vita ad un gruppo di lavoro incentrato sul prodotto vino. Come ha saputo spiegarci Alessandro il settore del vino ha diverse caratteristiche che richiedono una gestione “mirata”, tra queste:

  • è un mercato molto frammentato (nella domanda, nell’offerta e nella modalità di erogare le consulenze)
  • si procede soprattutto con la vendita relazionale piuttosto che con una proposta tecnica (e quindi oggi si soffre la mancanza di momenti di aggregazione)
  • ci sono cantine che vendono quasi tutto all’estero ed altre che si dichiarano esportatrici, ma pur avendo importanti carte da giocare ad oggi raggiungono una quota export davvero marginale.

L’invito di Alessandro e dell’Associazione è quello quindi di favorire una sinergia tra i professionisti del vino sia dal punto di vista commerciale che strategico. Questo è solo il primo gruppo mirato ad una tipologia di prodotto, ma è presumibile che presto verranno attivati altri Focus Group (tra le opzioni ci sono: cosmetica, automotive, salumi, packaging, arredamento, digitale, ecc)

Nell’attesa di procedere con queste nuove iniziative auguro

Buon Export ESTIVO (ma anche AUTUNNALE, INVERNALE e PRIMAVERILE) a tutti!

Giovanni Pecorari – redazione@