IL PUNTO-Economia e politica….come siamo messi ?

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MODENA, 20 ottobre 2020

Economia e politica….come siamo messi ?

 

di Carlo BERTI
Abbiamo un  ministro delle finanze robusto, pelato quel tanto che basta da mostrare una fronte molto spaziosa, indice di grande sapere; possiede anche una gran bocca sempre atteggiata ad un aperto sorriso, il ché ci tranquillizza.
Ultimamente ci comunica che la situazione economica è molto positiva: infatti le entrate fiscali, causa covid, si pensava che calassero del 45% ma secondo le più recenti stime, caleranno soltanto del 30% per cui, avendo recuperato un 15% (futuro), il pil non calerà del 16% ma solo del 9%; risultato eccellente se si pensa che arriverà forse uno tsunami di miliardi dalla UE.
Molti urlano di gioia; ai nostri pochi figli, impegnati come sono h24 a strusciare il tablet, non interessa un fico; i nostri pochissimi nipoti si sparpaglieranno in tutto il globo terracqueo; i nostri sostituti di pelle scura non hanno beni pignorabili e pertanto vivranno tranquilli; l’uomo artificiale (è qui che arriva) si autodistruggerà con un clic quando l’esattore suonerà alla sua porta; le scimmie avranno una ottima occasione di ritentare il viaggio verso una forma di vita intelligente, ma senza ripetere gli errori osceni della prima volta; pensino a progredire, ma senza esagerare.
Tornando al concreto, ci dicono che la moratoria fiscale è soltanto rinviata di qualche mese, gli aiuti alle regioni ed ai comuni forse saranno tagliati, tanto che aumenteranno (ma di poco) le tasse locali; gli aiuti economici alle imprese saranno garantiti dallo stato, ma le banche non si fidano né dei privati “cattivi pagatori” né dello stato “pessimo pagatore”.
Agli imprenditori rimangono varie vie di fuga: fallimento, malloppo in un paradiso fiscale, residenza in una isoletta della Polinesia.
Si salveranno sicuramente quei pochi miliardari che hanno le idee molto chiare sui meccanismi perversi che l’homo sapiens oggi si è dato: le pecore non debbono morire perché il latte, il formaggio, la lana, la carne dei loro figlioli sono tutte merci preziose; la finanza sostiene i produttori delle merci che vengono consumate e che girano per mari e terre; gira l’economia, gira il mercato ma adesso girano anche le nostre scatole.
Il giro perverso del quattrino che genera altro quattrino finirà per esplodere; l’esperienza insegna che gli straricchi ed i potenti prima o poi finiscono col culo per terra o, al massimo, avranno la soddisfazione di morire ricchi.
Noi pecorelle, per il momento, limitiamoci a rispettare i dpcm ed a temere il contagio facendo il tampone o scaricando l’app “immuni”; al futuro ci pensa il premier, che ha le idee molto chiare, quanto meno da qui al 2023.