Gloria Gaynor

Gloria Gaynor

Biografia  Regina della discomusic

Nata il 7 settembre 1949 a Newark nel New Jersey (USA), Gloria Gaynor è ormai considerata indiscutibilmente la “Regina della discomusic” e proprio così è stata soprannominata sia dai fan come dai media. Ha cominciato la sua carriera come oscura cantante ed intrattenitrice nei locali della costa dell’est dove si è fatta le ossa imparando a vincere la paura del pubblico e a muoversi agevolmente sul palcoscenico.

Il coronamento del suo successo arriva nel 1979 quando l’ormai celeberrima “I will survive”, epitome di tutte le canzoni “dance” sale la cima delle classifiche inglesi e statunitensi. Questa sorta di inno, questo pezzo movimentato ma anche capace di toccare le corde della commozione e del “bel suono”, con quelle indimenticabili terzine degli archi che ne costituiscono il geniale arrangiamento, rivoluzionò letteralmente quello che era il mercato discografico del momento (in seguito, fra i destini del pezzo, ci sarà anche quello di diventare una sorta di bandiera del movimento gay).

Gala Nederlandse Speelfilm in City, Amsterdam; Monique van de Ven en zangeres Gloria Gaynor (rechts)
*15 maart 1976

Gloria Gaynor iniziò a cantare nei Soul Satisfiers (una band jazz e pop degli anni sessanta). Il suo primo singolo fu She’ll Be Sorry / Let Me Go Baby (1965). Con la cover di Never Can Say Goodbye, pubblicata nel 1974 e poi inclusa nell’omonimo album del 1975, Gloria Gaynor ottenne un primo grande successo, entrando nella top ten statunitense: la canzone fu tra le prime ad avviare il fenomeno della disco music, che sarebbe esploso in tutto il mondo a partire dal 1977. Alcune canzoni meno famose in Italia sono Honey Bee (1974) e Casanova Brown (1975), mentre molto nota è la cover di Reach Out I’ll Be There, dei The Four Tops.

Nel 1978 uscì l’album Love Tracks, da cui fu estratto il singolo che l’avrebbe resa celebre in tutto il mondo: I Will Survive. La canzone parla di una donna, lasciata di recente, che dichiara al suo ex di non averne più bisogno e che se la caverà benissimo da sola. La canzone conobbe un successo strepitoso ed è tuttora considerata un evergreen. Al tempo divenne simbolo dell’emancipazione femminile, diventando in seguito un inno della comunità LGBT. La casa discografica aveva pubblicato il 45 giri con la canzone sul lato B, a favore della semisconosciuta Substitute, considerata “più orecchiabile” sul lato A. I DJ tuttavia capirono il potenziale della canzone e l’etichetta la reincise a lati invertiti. Il singolo raggiunse la vetta della classifica Billboard già dalla prima settimana.

Il declino della disco music segnò la carriera della Gaynor che sparì poco a poco, se si esclude il picco del 1983 con I Am What I Am.

A metà degli anni novanta la cantante decise di dedicarsi alla recitazione e comparve nelle fiction The Wayans Bros.That ’70s Show, e Ally McBeal prima di esordire in uno spettacolo di Broadway chiamato Smokey Joe’s Cafe. Si è poi riavvicinata agli studi di registrazione e nel 2002 pubblicò un suo disco dopo oltre vent’anni I Wish You Love. Entrambi i singoli estratti dall’album, Just Keep Thinking About You e I Never Knew, hanno scalato le classifiche dance fino al primo posto. Il 19 settembre 2005 fu ammessa nella Dance Music Hall of Fame, sia come cantante che per il singolo I Will Survive.

https://biografieonline.it/