Giovedì 1 dicembre 2022 alle ore 18.00,

Ravenna ospita l’incontro Boris Godunov

Castigo senza delitto, che vedrà il musicologo e critico musicale Angelo Foletto presentare l’opera che inaugurerà la stagione 2022-2023 del Teatro alla Scala. L’evento è organizzato dagli Amici di Viale Baracca, associazione culturale che nel nome della musica e dell’opera dialoga con realtà cittadine per iniziative aperte al pubblico.

Boris Godunov di Modest Musorgskij, opera basata sul dramma di Puškin e sulla Storia dello Stato Russo di Nikolaj Karamzin, è considerata una pietra miliare della scuola russa ottocentesca e influenzerà in maniera non indifferente la musica europea di gran parte del Novecento. La musica è stata composta seguendo uno stile che si basa sulla profonda conoscenza del compositore della musica popolare del suo paese allontanadosi dall’influenza delle scuole operistiche tedesca e italiana. Puškin basò il suo dramma, ambientato tra il 1598 e il 1605, sul personaggio storico di Boris Godunov, traendo larghe ispirazioni dall’Amleto di  Shakespeare.

Angelo Foletto è giornalista professionista e critico musicale del quotidiano La Repubblica, ha insegnato in Conservatorio e alla Scuola Holden. Dal 1996 guida il direttivo dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. Vicedirettore di Musica Viva, autore di “Prima delle prime” e di “Domenica in Concerto”, scrive di musica su Suonare News e Classic Voice. Autore di saggi relativi al teatro musicale e alla storia dell’interpretazione direttoriale, ha raccontato in un libro-intervista Carlo Maria Giulini, in una monografia Daniele Lombardi e La regia dell’opera lirica nel volume “Musica” dell’Enciclopedia Treccani. Ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti. L’incontro è fruibile anche in diretta streaming dal sito e da YouTube. In occasione dell’evento, si potrà visitare la mostra:

Enrica Borghi. Modulare lo scarto
A cura di Pasquale Fameli

Boris Godunov, castigo senza delitto, foto Alessandra Manuzzi

Fondazione Sabe per l’arte nasce nel novembre 2021 con l’obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea – con particolare attenzione alla scultura – nella città di Ravenna attraverso mostre, incontri, proiezioni e altre attività culturali. Presieduta da Norberto Bezzi e da Mirella Saluzzo, si avvale della consulenza di un comitato scientifico coordinato da Francesco Tedeschi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e composto dai professori dell’Università di Bologna Claudio Marra, Federica Muzzarelli, Gian Luca Tusini e Claudio Spadoni, già direttore del Museo d’Arte della città di Ravenna. La direzione artistica è affidata a Pasquale Fameli, critico d’arte e studioso dell’ateneo bolognese. Sita a pochi passi dal MAR – Museo d’Arte di Ravenna, la Fondazione si dedica inoltre alla catalogazione delle opere di Mirella Saluzzo e alla costituzione di una biblioteca specializzata sulla scultura contemporanea.