“Forestazione Urbana, insieme per una città sostenibile”, presentato il documento finale di proposta partecipata

0
"Forestazione Urbana, insieme per una città sostenibile",

 

venerdì 16 luglio 2021

(comunicazione a cura CSV Terre Estensi Ferrara)
Una proposta strategica di intervento su un sistema di aree verdi dei quartieri di Barco e Pontelagoscuro, a partire dalla messa a dimora e potenziamento delle alberature. In quattro zone verdi individuate lungo l’asse strategico che delimita i due quartieri dall’arteria stradale di via Padova e dalle aree industriali, si propone di allargare il Bosco Abbado e mettere a dimora una nuova siepe boscata nella fascia più bassa verso il Doro, creare una rete di giardini nell’asse da via Padova fino alla Biblioteca Bassani a Barco, salvaguardare un corridoio verde nella fascia centrale dell’asse fino a Pontelagoscuro, realizzare un Parco a vocazione sportiva nella parte superiore vicina al Po. Sono queste le principali novità presentate durante l’incontro finale del percorso partecipativo “Forestazione Urbana, insieme per una città sostenibile”, coordinato da CSV Terre Estensi insieme alla Rete per la Giustizia Climatica, Comune di Ferrara, CiterLab del Dipartimento di Architettura Unife, con il sostegno della legge regionale Emilia Romagna n.15/2018. Il percorso partecipativo si inserisce anche nella seconda fase del progetto interreg Europe “Perfect” a cura del Comune di Ferrara, che nei prossimi mesi cercherà di tradurre le proposte strategiche in progetti esecutivi. “Forestazione Urbana” ha coinvolto in modo corale su più livelli esperti e tecnici di Comune e Università insieme a volontari e attivisti, cittadini abitanti nei due quartieri, associazioni, comitati civici.

Ha detto Laura Roncagli, vicepresidente di CSV Terre Estensi di Ferrara e Modena: “In questo bellissimo percorso dove ognuno ha portato il proprio contributo abbiamo costruito insieme un piano ecologico di quartiere, giocato sull’incontro non scontato tra i bisogni della comunità e la sostenibilità ambientale, che è una delle priorità strategiche del nostro Centro. In questi ultimi mesi con un lavoro di collegamento e facilitazione che ci caratterizza abbiamo messo insieme tante realtà diverse e ora abbiamo tutti il compito e la responsabilità di tradurre queste proposte nel concreto”

Il percorso partecipativo è iniziato a febbraio 2021 con una prima fase formativa che ha coinvolto una ventina persone tra cittadini, tecnici comunali e attivisti della rete per la giustizia climatica all’interno di un’unità di co-progettazione. Ha seguito una fase di ricerca conoscitiva che ha visto 243 cittadini aderire a un questionario sulla percezione della qualità di vita legata agli spazi pubblici dei due quartieri e alcuni momenti di riflessione comune. In fase finale il CiterLab insieme agli studenti universitari del Collettivo Suber Rebus e all’associazione di giovani professionisti HPO hanno unito le idee e le proposte partecipate in un documento di sintesi che è stato consegnato al Comune. Alle quattro proposte principali si accompagnano alcune raccomandazioni più generali, come la cura nel tempo delle alberature e delle essenze vegetali e la manutenzione da parte dell’ente gestore del verde pubblico co-progettato.