Ferrara incontra Pisa-L’idea di una collaborazione tra le “città del silenzio” dannunziane

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FERRARA INCONTRA PISA, IL GRAZIE DEGLI AMMINISTRATORI PER IL PRESTITO DEI DE PISIS. L’IDEA: UNA COLLABORAZIONE TRA LE “CITTÀ DEL SILENZIO” DANNUNZIANE

Ferrara, 7 maggio 2021 –  Nel segno dell’arte e della cultura. Ieri l’assessore comunale alla Cultura di Ferrara Marco Gulinelli ha accolto i colleghi del Comune toscano Paolo Pesciatini (Turismo) e Raffaele Latrofa (Lavori pubblici) giunti in città per uno scambio culturale nel segno delle mostre e dell’offerta culturale.
E’ stata l’occasione, da parte degli amministratori pisani, per ringraziare “gli amici ferraresi” per il “prestito delle opere di Filippo De Pisis” attualmente esposte a Palazzo Blu di Pisa. Si tratta di tre oli su tela: ‘Natura morta con agli’ (1930), ‘La lepre’ (1933) e ‘Natura morta con melanzana (Natura morta con frutta sulla credenza)’ (1943), tutti appartenenti alle collezioni delle Gallerie d’Arte moderna e contemporanea del Comune di Ferrara. Il prestito è stato deliberato dalla giunta estense il 16 settembre 2020.
Nel corso dell’incontro – che ha preceduto la doppia visita alle mostre “Antonio Ligabue. Una vita d’artista”, a palazzo dei Diamanti e “Giovanni Battista Crema. Oltre il Divisionismo”, al Castello Estense – sono emerse diverse idee e progetti comuni. Una di queste trae spunto dalla comune appartenenza – di Ferrara e Pisa – a ‘Le città del silenzio’ citate e cantate da D’Annunzio. “E’ uno spunto importante alla luce degli scambi culturali e turistici delle nostre due città del silenzio”, hanno detto gli amministratori pisani.

L’assessore Gulinelli  ha inoltre illustrato “l’offerta culturale cittadina, che attualmente conta ben sette mostre: da Ligabue a palazzo dei Diamanti a Crema e Boldini al Castello, dalle mostre fotografiche di Italo Zannier (al Pac) e Koporossy (a palazzina Marfisa d’Este) alle nuove sale trecentesche e quattrocentesche di Schifanoia, di imminente apertura. E poi il nuovo allestimento del museo della Cattedrale, con la Madonna della Melagrana collocata  nell’ex sagrestia della chiesa di San Romano”.

Gulinelli ha inoltre dato disponibilità a raccontare Ferrara in collegamenti video e social con i colleghi amministratori toscani, in diretto contatto con i cittadini. “Abbiamo tanto da raccontare e mostrare: lo scambio di buone prassi e la collaborazione tra città d’arte sono elementi fondamentali, da cui possono nascere nuovi fattori attrattivi per ampliare ulteriormente la già ampia offerta culturale che stiamo promuovendo”, ha detto Gulinelli.

a cura di FLF