L’ASSESSORE: “VOGLIAMO RESTITUIRE AI FERRARESI LA STORIA PER IMMAGINI DELLA CITTÀ”

Circa 200mila fotografie storiche, 32mila diapositive, 2.500 fotocolor, 4.200 lastre in vetro per il supporto fotografico. Sono alcuni dei numeri dell’imponente Fototeca civica di palazzo Bonacossi, costituita negli anni Settanta del Novecento per il quale l’Amministrazione – come annuncia l’assessore Marco Gulinelli – “ha in cantiere un progetto di moderna inventariazione, per lotti, al fine di ricostruire la cultura fotografica del ‘900”. “Si tratta di immagini, infatti, che meritano un lavoro specifico di approfondimento e valorizzazione  – spiega l’assessore – perché raccontano la storia della città,  che vogliamo restituire ai cittadini. Le foto conservate sono un patrimonio di enorme valore, una testimonianza strepitosa e sono in grado di offrire, anche sotto il profilo documentale, un apporto unico. In molti casi sono esse stesse opere d’arte”.  La fototeca conserva diversi fondi di particolare pregio. Tra questi si distingue l’archivio Medri, donato al Comune dalla vedova di Gualtiero Medri, già direttore dei Musi civici d’arte antica sino al 1970. Tra gli altri c’è anche il fondo Vecchi-Graziani, che comprende, tra le foto più antiche, quelle degli anni Venti, con un nucleo di lastre fotografiche in vetro e immagini talmente curate da sembrare incisioni. Nelle prime riproduzioni disposte ed eseguite, anche su supporto digitale, si notano scorci della città come l’Acquedotto monumentale appena realizzato, piazza Trento e Trieste nel dopoguerra, i danni prodotti dai bombardamenti che colpirono la Cattedrale e alcuni degli antichi luoghi dimenticati: l’antico palazzo della Ragione, andato distrutto e poi progettato, nell’attuale versione, dall’architetto Marcello Piacentini, il serbatoio monumentale dell’Acquedotto in costruzione, via San Romano in acciottolato, il panificio municipale, l’antica rimessa dei vigili del fuoco, con le prime autogru.