Correggio (RE), Direzione Artistica,

Sandra Costantini

 

MARCO BARDOSCIA TRIO “The Future is a Tree”

Marco Bardoscia – contrabbasso; William Greco – pianoforte; Dario Congedo – batteria

GHOST HORSE

Dan Kinzelman – sax tenore, clarinetto basso, percussioni; Filippo Vignato – trombone, percussioni; Glauco Benedetti – euphonium, tuba, percussioni; Gabrio Baldacci – chitarra baritono; Joe Rehmer – contrabbasso, percussioni; Stefano Tamborrino – batteria

 

Un cospicuo numero di figure di riferimento della ‘nuova onda’ del jazz italiano si ritroverà martedì 24 maggio sul palco del Teatro Asioli di Correggio (RE) per un nuovo appuntamento di Crossroads, il festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. La serata (con inizio alle ore 21) prevede due concerti. In apertura si ascolterà il trio del contrabbassista Marco Bardoscia, con William Greco al pianoforte e Dario Congedo alla batteria. A seguire arriveranno i Ghost Horse, una vera ‘scuderia’ di talenti: Dan Kinzelman (sax tenore, clarinetto basso, percussioni), Filippo Vignato (trombone, percussioni), Glauco Benedetti (euphonium, tuba, percussioni), Gabrio Baldacci (chitarra baritono), Joe Rehmer (contrabbasso, percussioni) e Stefano Tamborrino (batteria). Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz. Biglietti: prezzo unico euro 15.

Marco Bardoscia, classe 1982, dopo il diploma di conservatorio e varie affermazioni in concorsi jazz nazionali, si è fatto ascoltare in compagnia di Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Ernst Reijseger, Luca Aquino e della Banda Municipal de Santiago de Cuba. Contemporaneamente ha coltivato suoi progetti come leader. Tra questi c’è il trio, tutto pugliese, con William Greco e Dario Congedo. È con questa formazione, con già alcuni anni di rodaggio, che Bardoscia ha esordito come leader su disco: The Future is a Tree (Tuk, 2020). Siamo davanti a un jazz ‘cameristico’ nel quale penetrano influenze dalla musica colta e folk. Nelle composizioni originali di Bardoscia convivono aspetti ritmici particolarmente marcati e temi incisivi, capaci di espandersi in puro lirismo.

Il nome dei Ghost Horse (foto di copertina) richiama quello di un altro gruppo che da anni anima le scene italiane, gli Hobby Horse, e l’assonanza non è casuale. Dan Kinzelman, Joe Rehmer e Stefano Tamborrino, ovvero i tre Hobby Horse, espandono quella loro esperienza sino alla dimensioni del sestetto. Un raddoppio di organico ottenuto convocando personalità particolarmente affini nell’idea di ricerca musicale, come nella giovane anagrafe: Filippo Vignato, Glauco Benedetti e Gabrio Baldacci. Poliritmie afro e latine, free jazz e hip hop, sonorità dark e geometrie messe in loop: coi Ghost Horse la sperimentazione si fa collettiva. L’esordio su disco del gruppo risale al 2019: Trojan (Auand).

Informazioni

Jazz Network, tel. e-mail: info@jazznetwork.it, website: www.crossroads-it.org – www.erjn.it – www.jazznetwork.it

Indirizzi e Prevendite:

Teatro Asioli, Corso Cavour 9. Biglietteria nelle date di concerto ore 18-19 e dalle 20. Informazioni, prevendita/prenotazione: Biglietteria Teatro Asioli dal lunedì al venerdì (giovedì chiuso) ore 18 – 19, sabato ore 10.30 – 12.30, tel. 0522 637813, info@teatroasioli.it, www.teatroasioli.it. Prevendita on-line: www.crossroads-it.org

di, Daniele Cecchini, e-mail: dancecchini@hotmail.com