Convocata per il 16 gennaio l’assemblea cittadina per l’allargamento dell’osservatorio civico sui progetti PNRR

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Bologna, 

PUBBLICA LA LISTA DEI PROGETTI PNRR SU BOLOGNA E CONVOCA UN’ASSEMBLEA CITTADINA IL 16 GENNAIO 2023 PER  ALLARGARE L’OSSERVATORIO

 

Attraverso, Giulia Sudano – Presidente

 L’osservatorio civico bolognese sul PNRR, lanciato lo scorso giugno dalle associazioni Period Think Tank, Libera Bologna e Legambiente Bologna, ha reso accessibile e trasparente sul proprio sito osservatoriocivicopnrrbologna.it la lista completa dei progetti finanziati ad oggi richiesta al Comune di Bologna. 

Sull’area metropolitana di Bologna viene confermato lo stanziamento di fondi per almeno 650 milioni di euro.Il 73% dei fondi rientra nella missione 2 “rivoluzione verde e transizione ecologica, mentre il 28% nella missione 5 “inclusione e coesione sociale”.

Period Think Tank, Libera Bologna e Legambiente Bologna attraverso l’osservatorio civicio, monitoreranno l’utilizzo dei fondi del PNRR con attenzione all’impatto di genere, gli effetti ambientali e il rispetto della legalità delle aziende che prenderanno appalti e subappalti, contro il rischio di infiltrazioni criminali.

Per coinvolgere la cittadinanza all’attività di monitoraggio l’osservatorio convoca un’assemblea pubblica  lunedì 16 gennaio alle 18.30 presso l’Arci Guernelli in via Gandusio 6 a Bologna per:

  • presentare la lista dei finanziamenti PNRR che riceverà il Comune di Bologna già disponibile al sito osservatoriocivicopnrrbologna.it;
  • raccogliere gli interessi di monitoraggio di associazioni, gruppi, collettivi, movimenti, singoli cittadini e cittadine, che hanno desiderio di realizzare un monitoraggio civico dei progetti territoriali finanziati dal Pnrr attraverso un approccio scientifico di valutazione;
  • predisporre una lettera congiunta di richieste all’amministrazione per ricevere la documentazione necessaria al monitoraggio civico dei progetti scelti.

L’Osservatorio è aperto alla partecipazione di associazioni, gruppi, collettivi, movimenti, singoli cittadini e cittadine, che hanno interesse a realizzare un monitoraggio civico dei progetti territoriali finanziati dal Pnrr attraverso un approccio scientifico di valutazione. Le adesioni vanno inviate alla mail:  info@osservatoriocivicopnrrbologna.it

Gli approfondimenti da cui partirà l’osservatorio sono:

Il monitoraggio dell’impatto di genere dei progetti finanziati dal PNRR – Period Think Tank

L’arrivo dei fondi del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza costituisce una grande opportunità e, allo stesso tempo, una responsabilità per realizzare i cambiamenti profondi da tempo attesi, in particolare per quanto concerne i divari di genere. Ci adopereremo per far sì che il Comune di Bologna realizzi la sperimentazione del monitoraggio dell’impatto di genere sui tre progetti indicati nel Piano per l’Uguaglianza approvato lo scorso luglio. I tre progetti, monitorati fin dalla formulazione e pubblicazione dei bandi, con attenzione al Gender Procurement sono:

  • n. 1 progetto di tipo infrastrutturale (edilizia, mobilità, parchi, ecc) PNRR/REACT già in fase attuativa e dove per i vincoli di natura normativa non è più possibile intervenire con eventuali modifiche;
  • n. 1 progetto di tipo infrastrutturale (edilizia, mobilità, parchi, ecc) PNRR/REACT in fase di avvio (con programmazione che si trovi al livello di studio di fattibilità tecnico economica) per il quale è ancora possibile intervenire con eventuali modifiche;
  • n.. 1 progetto PNRR/REACT che riguardi i servizi alla persona e che possa anche permettere un confronto con i progetti di natura differente.

Il contrasto alle infiltrazioni  criminali e mafiose – Libera Bologna

L’arrivo dei fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza sul nostro territorio comporta un alto rischio di infiltrazioni criminali e mafiose. Il passato ha dimostrato che dove vengono stanziate somme straordinarie la trasparenza ha un ruolo prioritario.I siti quali “italia domani”, “open cup”, e lo stesso sito del comune: “Iperbole,” non sono abbastanza esaustivi, in quanto non è possibile risalire alle informazioni necessarie per un monitoraggio di tipo preventivo. Molti dei documenti pubblicati non sono visibili in formato accessibile e altri addirittura non appaiono. Per questo, come associazione impegnata nell’antimafia sociale e come comunità monitorante ci impegniamo a mantenere aperto il dialogo con le istituzioni affinché sotto la sezione “amministrazione trasparente” appaiano tutti i documenti dei progetti con soggetto attuatore il Comune di Bologna raggruppati per progetto e non pubblicati in ordine cronologico. Questo è un passo fondamentale per includere le realtà associative e la società civile nel processo di monitoraggio e nell’attuazione dei progetti. Ci preme che i dati vengano pubblicati in tempi stretti, perché come sottolineato nell’ultimo rapporto dell’ANAC, e come previsto dalle linee guida europee la pubblicazione dei dati deve essere tale da consentire un monitoraggio civico completo. Così come già avviene sulla lista di subappalti che il Comune di Bologna già pubblica sul proprio sito.

Il DNSH del PNRR ovvero il monitoraggio degli effetti ambientali degli interventi finanziati dal PNRR- Legambiente Bologna 

Il Dispositivo per la ripresa e la resilienza europeo che ha introdotto i PNRR stabilisce che tutte le misure (interventi) dei Piani nazionali per la ripresa e resilienza (PNRR) (siano esse riforme che investimenti) devono soddisfare il principio di “non arrecare un danno significativo” ai sei obiettivi ambientali europei definiti nell’ambito del sistema di Tassonomia delle attività ecosostenibili; in sostanza la valutazione del DNSH ha lo scopo di valutare se una misura possa o meno arrecare un danno ai sei obiettivi ambientali individuati nell’accordo di Parigi di COP21 nel 2015 da cui poi prende corpo il Green Deal europeo.

Si presterà anche particolare attenzione a una possibile prassi che si fonda su una non corretta interpretazione italiana dei Regolamenti europei ovvero sull’affermazione che “se un progetto è conforme alla normativa ambientale vigente può ritenersi assolta la verifica del principio DNSH”: cioè esattamente il contrario di quanto affermato dalla Commissione europea negli Orientamenti tecnici su come fare la valutazione del DNSH.

http://www.osservatoriocivicopnrrbologna.it/