COLDIRETTI: VIATOR, SUCCESSO DI BOTTURA E DELLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI DEL TERRITORIO

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massimo-bottura
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martedì 4 maggio 2021

 

Il terzo posto conquistato da Modena nella classifica delle città mondiali che gli amanti della buona cucina non possono assolutamente perdere secondo il sito Viator è un successo innanzitutto di Massimo Bottura, che ha saputo portare all’attenzione mondiale il nome della città, ma anche di tutto il sistema modenese, della sua agricoltura nota nel mondo per le sue eccellenze e della sua ospitalità contadina. E’ il commento di Coldiretti Modena alla notizia del risultato raggiunto dalla città sul sito di viaggi che consiglia Modena, dopo Parigi e Tokyo e davanti a Barcellona, come terza città tra le mete internazionali da non lasciarsi scappare per una esperienza culinaria straordinaria.

Con ben 25 prodotti che si fregiano della certificazione europea DOP e IGP (dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico Tradizionale, dalla Ciliegia di Vignola alle Pera fino a Cotechino e Zampone, senza tralasciare il Lambrusco) la provincia di Modena –  ricorda Coldiretti Modena – si colloca ai vertici delle province italiane per numero di eccellenze agroalimentari.

Il riconoscimento di Viator – sottolinea Coldiretti Modena – può rappresentare anche un traino per la ripresa del turismo dopo lo stop forzato del Covid: nel 2020 la provincia di Modena, ha visto l’arrivo di 325.142 turisti (italiani e stranieri) a fronte di 721.217 nel 2019, ha subito un calo del 54,9% (secondo i dati della Camera di Commercio) con il Capoluogo che ha visto un calo del 60,3 e il triste primato di Maranello che con un -66,9% ha risentito maggiormente del blocco della mobilità in quanto la maggior parte dei suoi visitatori provengono dall’estero. Riguardo la provenienza – continua Coldiretti Modena – si registra una diminuzione drastica degli arrivi dall’estero (-72,3%), in particolare dai paesi extraeuropei (-82,2%), mentre i turisti italiani calano del 47,3%, con una flessione più lieve per quelli provenienti dall’Emilia Romagna (-30,9%).

Con la spesa in vacanza per il cibo che è la principale voce principale del budget delle famiglie italiane e straniere in viaggio e che nell’anno del Covid è scesa in Italia a 17,5 miliardi con in calo del 58%, il minimo da almeno un decennio, l’assenza dei turisti ha pesato duramente sui 360mila bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e agriturismi presenti in Italia, costretti alla chiusura e alla limitazione dell’attività. Gli effetti delle difficoltà delle attività di ristorazione – continua Coldiretti Modena – si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

Senza turismo – evidenzia la Coldiretti – sono a rischio anche i 5.266 i tesori alimentari tradizionali dei borghi d’Italia custoditi da generazioni dagli agricoltori e salvati per sostenere la rinascita del Paese. L’assenza di turisti stranieri e italiani ha un impatto pesante sulla sopravvivenza di tesori agroalimentari unici al mondo legati alla storia e all’economia dei territori, che – sottolinea la Coldiretti – sono il simbolo della grande creatività, tradizione, qualità e sicurezza alla base del successo del Made in Italy nel mondo. Una patrimonio da salvare che – precisa la Coldiretti – non ha solo un valore economico ma anche storico, culturale ed ambientale e che garantisce la sopravvivenza della popolazione anche nelle aree interne più isolate proprio nel momento in cui con il Covid pone l’esigenza di cambiare la distribuzione demografica della popolazione e ridurre la concentrazione nei grandi centri urbani.