COLDIRETTI: COVID, DONNE IN CAMPO PER AGRI DIDATTICA ONLINE.

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Modena, 15 ottobre 2020

 

Al via la nuova edizione di “Educazione alla Campagna amica”

di Elisabetta Balboni

Il Covid non ferma Educazione alla Campagna Amica, il progetto di Coldiretti nato per far incontrare il mondo della scuola e l’agricoltura. “Anche per quest’anno scolastico – informa Sonia Gherardini, responsabile provinciale Donne Impresa Coldiretti – saremo presenti nelle scuole con le nostre iniziative didattiche. Abbiamo adottato la didattica online che ci permette di continuare il dialogo aperto negli anni passati con gli oltre 10.000 alunni delle scuole della regione, da quelle dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado”. Il via alle iscrizioni alla nuova edizione del progetto voluto da Coldiretti per sensibilizzare i giovani ai valori della sana alimentazione, della tutela ambientale, dello sviluppo sostenibile e del territorio come luogo di identità e di appartenenza, arriva in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali che fin dall’inizio si sono fatte promotrici delle iniziative di educazione rivolte alle nuove generazioni.

Per l’anno 2020/21, il tema di Educazione alla Campagna Amica sarà “Alimentarsi bene fa bene. Il cibo giusto per te e per l’ambiente”. Il nuovo format, in continuità con  il progetto dello scorso anno che, causa Covid, non è stato totalmente fruito dagli insegnanti, prevede sia iniziative di didattica a distanza (possibile grazie alla collaborazione con Coldidattica Emilia Romagna) che visite didattiche e laboratori, in fattoria e in aula, quando queste ultime saranno possibili, o a distanza. Al progetto è abbinato un concorso che premierà gli elaborati più significativi che le classi potranno esprimere a conclusione del percorso didattico.

“Le aziende agricole condotte da donne a Modena rappresentano il 14.2% delle imprese femminili totali, il terzo settore “rosa” dopo commercio e servizi, – afferma Gherardini. Nel nostro settore, le statistiche dicono che una su 5 è condotta da una donna ma il totale delle donne che lavorano nel nostro settore è molto più elevato. Noi rappresentiamo l’area dell’agricoltura regionale che, assieme ai giovani, ha maggiormente beneficiato dagli effetti della legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta da Coldiretti, che ha di fatto rivoluzionato l’attività d’impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali. La presenza innovativa delle donne è infatti più diffusa nelle attività connesse a quella agricola come la trasformazione dei prodotti, il settore dell’agribenessere, le fattorie sociali, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy fino al protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come il vino e olio”.