di [Vanni Zagnoli]
Formula1, la Ferrari. Mattia Binotto, abitante nel Reggiano, a Canossa, per la 4^ stagione di fila a capo della gestione sportiva. A ritroso, le magari con tabella, tutti i capi della formula1, con il voto. Male come i predecessori, a occhio. Cosa facevano prima e cosa fanno oggi.
La coppa Italia. La formula può anche andare, va però rovesciato il fattore campo. Domani Atalanta-Venezia, in laguna avrebbe un fascino diverso, idem se fosse Fiorentina-Napoli, non parliamo della battaglia epocale fra Genoa e Milan, giovedì, nonostante la crisi del grifone.
Gli stranieri a capo dei grandi club. A mio avviso sarebbero perfette le proprietà ricche abbinate ai nostri dirigenti, come socio di minoranza, o anche alla pari. Penso al Parma, Kyle Krause doveva farsi assistere a lungo, condividere con i 7 di Nuovo inizio. Il management italiano è vincente, ad, dg, ds, gli americani vanno benissimo come investitori ma spesso buttano soldi, il caso del Parma è eclatante, un anno e mezzo di contro risultati, nonostante investimenti da Europa league. E ha licenziato il manager Jaap Kalma, olandese.
Roma-Juve, lo stadio Olimpico raccontato da chi lo vede raramente. I tempi degli spostamenti, il percorso infinito, il traffico. E poi perchè avevo il parcheggio stampa, alla carriera. Andare allo stadio, in grande città, arrivando da lontano, è un mestiere.
L’accredito arriva via mail, è già tantissimo, il parcheggio anche.
I secondi per scelta. Mauro Tassotti è il simbolo, al Milan, esclusa una parentesi con Cesare Maldini, poi con Shevchenko, in Ucraina e al Genoa. Marco Landucci, dal 2008 a Cagliari con Massimiliano Allegri: “Sono stato fortunato. Vice al Cagliari, poi ai portieri per il Milan, alla Juve di nuovo primo collaboratore. Eravamo in 4, in panchina, facevano un allenatore, Massimiliano. Il bel gioco? Il risultato fa cambiare molte valutazioni, conta solo il lavoro, sappiamo di dover migliorare”.
Mourinho è un allenatore normale, dal 2016 ha vinto solo una coppa di Lega e una Europa league con il Manchester United. Forse gioca persino meglio di quando vinceva, ma quando ha rose normali, non super, non rende più di tecnici comuni. La strategia di comunicazione è unica, non incide per nulla sui risultati, semmai tacita solo il malumore dei tifosi.
La bella lotta per la salvezza, i colpi esterni di Salernitana, Cagliari e Spezia, la crisi del Genoa, unica con appena un successo in 21 gare. Shevchenko è inadeguato al calcio di alto livello, come club.
Il calendario spezzatino in molti sport per il covid. Fra campionati e coppe, converebbe davvero avere una partita al giorno, massimo due, in maniera da diluire le emozioni, fra impianto sportivo e tv. Magari due la domenica, comunque non più di due, in un giorno. E’ bello avere calcio, basket e volley ogni giorno.
E poi uniformare le coppe, le partecipazioni: nel calcio, sono 4 in Champions, 2 in Europa league e una in Conference, in Conference l’Italia potrebbe chiederne 4, l’Europa per Sassuolo (una sola partecipazione), per la Sampdoria (manca dal 2010-11, nel 2015-16 perse il preliminare) e Verona (ultima Uefa nell’87-88).
Nel basket, sono una in Eurolega (solo Milano, inaccettabile), tre in Eurocup, tre in Champions league e Reggio Emilia in Fiba Europe cup.
Nel calcio femminile ha solo la Champions, con le prime due della serie A, si studiano l’Europa league e il mondiale per club.