Il cordoglio del sindaco di Modena Muzzarelli e del presidente del Consiglio comunale Poggi per la scomparsa dell’insegnante ed ex assessora all’Istruzione

Insegnante, dirigente scolastica e per dieci anni, tra il 2004 e il 2014, assessora all’Istruzione del Comune di Modena: “Adriana ha davvero dedicato l’intera vita al mondo della scuola, con passione e volontà forte di renderla aperta a tutti, dando concretezza ai valori della Costituzione”.

Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ricorda così Adriana Querzè, scomparsa a 67 anni, in un messaggio di cordoglio in cui sottolinea anche come “il suo impegno per la crescita del sistema scolastico modenese, con attenzione ai più deboli e svantaggiati, abbia rappresentato un’autentica missione educativa che ha guidato ogni sua decisione: dall’attivazione di nuovi servizi comunali per rispondere ai nuovi bisogni della società e delle famiglie, fino alle scelte organizzative per affrontare con efficacia le difficoltà degli enti locali”.

Candidata sindaco nel 2014, Muzzarelli la ricorda nella campagna elettorale come “un’avversaria leale e capace, con grande esperienza amministrativa e con la quale c’era anche un profonda condivisione dei valori di fondo della nostra esperienza politica: era chiaro a tutti che erano più le cose che ci univano che quelle che ci dividevano”.

Eletta in Consiglio comunale, divenne capogruppo di “Per me Modena” e si dimise nell’aprile del 2015, per motivi personali, con un intervento che raccolse l’applauso di tutta l’aula. A tutti i consiglieri augurò di continuare il lavoro iniziato “mantenendo il rispetto per le persone e per le idee che portano, soprattutto se sono diverse dalle nostre”.

Cordoglio è stato espresso anche dal presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi che, da assessore, ha condiviso l’impegno in giunta tra il 2009 e il 2014. “Oltre all’indubbia competenza sulle questioni scolastiche e alla determinazione con la quale ha sempre perseguito i propri obiettivi – ricorda Poggi – è importante sottolineare anche la capacità di sviluppare innovazioni significative nel settore dell’Istruzione inserendosi comunque nella consolidata tradizione politica e amministrativa della città”.